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Maradona batte il fisco, può tornare in Italia

Diego Armando Maradona

Diego Armando Maradona ha sconfitto il fisco italiano. E’ un successo che mette fine a una contesa giudiziaria durata quasi venti lunghissimi anni. 

L’indimenticato fuoriclasse del Napoli potrà finalmente tornare in Italia.

E’ una grande soddisfazione per Maradona, una rivincita per lui e per tanti sportivi, non soltanto di “fede” napoletana.

Perde l’Italia ed è un bene che sia andata così: sconfitta la presunzione e la falsa morale di un Paese che non persegue i veri evasori milionari e a lungo ha individuato nel campione argentino un bersaglio.

Maradona, ovvero un bersaglio, a quel tempo – nel momento cioè del declino e dell’addio a Napoli e all’Italia – sin troppo facile da colpire, soprattutto per i problemi di carattere personale.

Maradona ha giocato la partita più importante della sua vita oggi in tribunale, contro il fisco”. Lo dichiara il legale del Pibe de Oro, dopo un’udienza durata tre ore e cominciata alle nove del mattino, dinanzi alla Commissione tributaria provinciale di Napoli, XVII sezione, con il presidente Gaetano Annunziata.

“Sono stati esaminati tutti gli atti dei procedimenti esattoriali- spiega l’avvocato, presidente dell’associazione NoiConsumatori - e ho insistito per la sospensione dell’esecutività del debito, dimostrando che Maradona non è un evasore fiscale ma solo una vittima dell’omessa notifica della cartella esattoriale ad oggi risultante prescritta e di cui non esiste prova”.

A dimostrazione della difesa di ferro portata in aula da Pisani, l’avvocato aggiunge: “Anche oggi, infatti, Equitalia Polis non ha fornito prove sull’esistenza delle cartelle impugnate, chiedendo l’integrazione del contraddittorio nei confronti dell’Agenzia delle Entrate”.

“La sospensione consentirà finalmente a Maradona di tornare liberamente in Italia – sottolinea il legale- l’inesistenza delle cartelle è provata dal fatto che non sono state depositate, ma c’è solo una pronuncia di rito della cassazione in merito e la inammissibilità del 2005 di impugnare gli avvisi di mora”. “I giudici si sono riservati sulla decisione e nei prossimi mesi ci sarà la seconda udienza a cui parteciperà anche l’Agenzia delle Entrate- conclude Pisani- ma la carta vincente di Maradona è che, oggi in aula, Equitalia non ha provato l’esistenza delle cartelle”.

L’ultima volta che Maradona è tornato in Italia fu per la partita d’addio di Ciro Ferrara, nel lontano 9 giugno 2005.  Napoli-Juve, amichevole tra “vecchie glorie” e in campo c’erano campioni come Del Piero, Ibrahimovic, Nedved, Zidane, ma la gente quella sera e’ accorsa al San Paolo per salutare l’ex capitano degli azzurri.

Ora il ritorno di Maradona, stavolta quello definitivo, è più vicino. E troverà il Napoli di nuovo grande, di nuovo in Coppa Campioni.

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CENNI SULL'AUTORE
Emanuele Cammaroto
Giornalista. Scrive per il quotidiano Gazzetta del Sud; ha collaborato con Rai Uno (Uno Mattina), Rai Tre (Chi l'ha visto), Canale 5 (La Domenica del Villaggio) ed il Corriere dello Sport. Dal 2010 è componente dell'Ufficio Stampa del "Circuito del Mito" presso la Regione Siciliana Assessorato al Turismo, Sport e Spettacoli. Relatore, organizzatore e moderatore di convegni su attualità e cronaca, e conferenze ufologiche.

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