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Isolabella, altri 9 alberi verso l’abbattimento

Il CutGana, prossimo ad insediarsi nella gestione della Riserva, preannuncia nuovi tagli: “scelta obbligata”   

Isolabella

Altri nove alberi attualmente presenti all’interno della Riserva naturale di Isolabella dovranno essere tagliati.

La notizia destinata a riaprire il dibattito sull’oasi naturale è stata darta, a margine della recente inaugurazione del Museo di Isolabella, dai responsabili del CutGana l’ente che è stato incaricato lo scorso marzo dall’assessorato al Territorio ed Ambiente per la gestione della Riserva Naturale.

All’interno della Riserva vi sarebbero insomma altre piante che si starebbero ammalando ed in particolare nove alberi potrebbero costituire un pericolo per l’incolumità dei fruitori dell’area marina. Diversamente – hanno sottolineato – gli esponenti del Cutgana – si renderebbe necessario che qualcuno degli enti competenti in zona si assumesse la responsabilità, con apposito atto formale, di far rimanere al proprio posto gli alberi. Insomma il tutto con i rischi e i pericoli che ne conseguirebbero.

Il Cutgana ha inteso precisare che si attiveranno, in ogni caso, non appena avverrà l’insediamento formale al fine di tutelare la Riserva, che come è noto in questi anni è stata al centro delle polemiche per la discussa “moria” delle essenza arboree site nel parco naturale. In sostanza il verde della Riserva di Isolabella è per buona parte ormai solo un ricordo, e non a caso si sono anche registrate denunce alle Autorità Competenti, in particolare presentate dall’ex ente gestore della Riserva, ovvero il Wwf.

Sempre secondo quanto reso noto dal Cutgana nelle prossime settimane si potrebbe intanto arrivare alla definizione di un protocollo d’intesa tra i due assessorati, al Territorio ed ai Beni Culturali, per una sinergia non solo strategica ma anche di competenze nella gestione dell’intero territorio di Isolabella.

Ciò concernerebbe insomma  sia lo scoglio sul quale si trova il Museo di Villa Bosurgi sia la Riserva da poco affidata all’ente che fa riferimento all’Università di Catania. “Precisiamo – fa sapere il CutGana – che la nostra attività riguarda e si estende al momento su 3 aree naturali del siracusano, una nell’ennese, due nel territorio di Catania  e adesso appunto anche nella Provincia di Messina ad Isolabella.

Insieme a noi collaborano qualificati addetti ai lavori non soltanto di Catania, ma anche delle zone di Parma e Napoli”. Attraverso un’eventuale intesa con il Parco Archeologico di Naxos e quindi con la dott.ssa Maria Costanza Lentini, il Cutgana, non appena quano prima si insedierà, ipotizza sin d’ora l’attivazione di un servizio che tramite barche condurebbe da Naxos ad Isolabella i turisti e nella fattispecie i visitatori destinati al Museo di Villa Bosurgi.

CENNI SULL'AUTORE
Emanuele Cammaroto
Giornalista. Scrive per il quotidiano Gazzetta del Sud; ha collaborato con Rai Uno (Uno Mattina), Rai Tre (Chi l'ha visto), Canale 5 (La Domenica del Villaggio) ed il Corriere dello Sport. Dal 2010 è componente dell'Ufficio Stampa del "Circuito del Mito" presso la Regione Siciliana Assessorato al Turismo, Sport e Spettacoli. Relatore, organizzatore e moderatore di convegni su attualità e cronaca, e conferenze ufologiche.

19 Comments

  1. Silverio scrive:

    In una normale riserva naturale il problema dell'abbattimento di alberi,malati o pericolosi,se FANNO PARTE INTGRANTE DELL'AMBIENTE CHE SI VUOLE TUTELARE,non dovrebbe sussistere:vanno si abbattuti,ma poi piantati altri in ugual numero di quelli rimossi ,possibilmente accanto o nelle vicinanze.
    Ricordo che in una Riserva Naturale ORIENTATA,com'è quella dell'Isola Bella,le attività economiche che vi si svolgono non possono entrare in conflitto con gli obiettivi del luogo da tutelare e che pertanto solo esse devono adattarsi all'ambiente in cui operano. Così è stato per tutto il periodo di gestione WWF.

  2. Arch.P.Arrigo scrive:

    DI MALE IN PEGGIO! I "qualificati addetti ai lavori" dovrebbero capire che gli alberi DEVONO essere CURATI. Non esiste la malattia INCURABILE per gli alberi. Esiste semmai il CONFLITTO D'INTERESSI tra chi ha le attivita' economiche all'interno della riserva e la vegetazione che li ostacola o li riduce. Fino adesso ognuno ha fatto i COMODACCI suoi approfittando di questa ultima lunga vacazione. Ora e' giunta l'ora di dire basta. GLI ALBERI DEVONO RIMANERE AL LORO POSTO! La nuova piantumazione e' ridicola caro Silverio, perche' ne tu , ne io e nemmeno gli altri vedremo mai gli alberi nuovamente adulti.

  3. salvatore bambara scrive:

    Mi sa che che gli alberi dell'Isolabella risentono della "plagite" detta anche "napoletanite" che purtroppo non lascia quasi mai scampo!!!

  4. Annamaria Nossing scrive:

    la nuova piantumazione non è mai ridicola, dato che i nostri avi hanno piantato alberi per noi, noi abbiamo l'obbligo di piantare alberi per i posteri ed è proprio quello che manca in Sicilia, una visione per i posteri, si arraffa al presente e ce ne freghiamo del futuro……

    • Arch.P.Arrigo scrive:

      E' RIDICOLA nel senso che i nuovi alberi per prendere il posto vuoto lasciato dai vecchi devono crescere almeno per 30 ANNI. Allora e' senz'altro meglio CURARE gli esemplari superstiti e dove sono stati abbattuti ARBITRARIAMENTE , e nel POSTO VUOTO , piantare le NUOVE ESSENZE. Lo faranno i proprietari della "Plage" ? Prendera' posizione la Soprintendenza ( che dovrebbe tutelare anche il paesaggio naturale e non soltanto quello "antropizzato") e la Forestale ( molto propensa all'abbattimento invece che almantenimento) ? Non e' solo una questione di "posteri", Signora Nossing, e' soprattutto e anche una questione ATTUALE!

  5. Silverio scrive:

    Come possono ammalarsi gli alberi e poi chiederne l'abbattimento perchè diventati "pericolosi" (clicca il link): https://www.facebook.com/media/set/?set=a.2156331…

    • Arch.P.Arrigo scrive:

      La foto proposta da Silverio e' veramente ATROCE! La vera ragione dell'ammaloramento degli alberi e' ben EVIDENZIATA! Praticamente questi Signori de la "Plage" hanno cementato tutto il giardino approfittando della VACAZIONE ISTITUZIONALE e di qualche amico "Flessibile" in Soprintendenza ( praticamente nel territorio di Taormina ci vuole il Nulla Osta Paesaggistico anche per mattonellare un cortile, in caso contario si viene giudicati col C.P.P. codice di procedura penale ) ed adesso……. il Cutgana mi viene a parlare di pericolosita' e di taglio! BISOGNA FAR RIMUOVERE VELOCEMENTE IL CEMENTO! Sindaco Mauro, Comandante dei Vigili, Comandante dei CC e Vicequestore PROVVEDETE subito!!!

  6. paolomessina scrive:

    purtroppo non provvede nessuno. sono anni che si presentano denuncie alla Procure di Messina, ma tutto tace.. e si continua a cementificare.
    la nuova strada non si sa come sia stata autorizzata, ma sarà stato tutto regolarmente autorizzato ed il Comune, i CC diranno beh ci sono tutte le autorizzazioni… nessuno che andrà a verificare se le autorizzazioni potevano essere rilasciate. La maggior parte degli abusivismi edilizi a Taormina sono frutto di falsi stati di fatto che compiacenti geometri firmano, il Comune non può controllare la veridicità dello stato di fatto, e così sotto la veste di ristrutturazioni si costruiscono nuovi piani anche sul Corso Umberto,

  7. Annamaria Nossing scrive:

    appoi….chissà su quale pianeta vivete….a Taormina non si sono ancora abbattute le palme infette dal punteruolo rosso, malgrado l'obbligo di legge, si è permesso che prima infettassero tutto il paese poi forse vedremo….guardatevi intorno, siate realisti, Taormina 2011!!!!!!!

  8. Arch.P.Arrigo scrive:

    LUPO ALBERTO dove seiiiiiii! Dicci anche la tua! Qua' vogliono tagliare tuttoooo!

  9. Annamaria Nossing scrive:

    chi è Lupo Alberto???????

  10. daniel scrive:

    Come ha ben precisato Anna anche l'ısola Bella non esente dall'attacco del punteruolo rosso che per legge prevede l'abbattimento degli esemplari irrimediabilmente colpiti ed eventuali denunce ai sensi del' art 500 del Codice penale qualora causino danni a cose e persone mi rıvolgo soprattutto al Prof. Santi Longo del CutGana sia per sollecitare gli abbattimenti delle palme sia per illuminarci sull' inguaribile malattia che sta colpendo tutti i pini dell'area in oggetto, da Agronomo vi garantisco che non esistono malattie che colpiscono i pini che siano incurabili.

  11. daniel scrive:

    Riguardo alle piantumazioni vi informo che la Sicilia vanta vari vivai riconosciuti a livello mondiale che sarebbero capaci in men che non si dica a riprestinare lo stato dei luoghi tal quale e solo una questione di soldi.
    Personalmente credo che la via migliore per risolvere certe questioni sia quello di colpire il portafoglio di coloro che si adoperano per distruggere tutto quel che gli pare e piace come? be si potrebbe pensare di creare una blak list che includa strutture e tecnici pubblichi e privati che commettono danni irreversibili all'ambiente, tradurla in mille lingue e farla girare nel web indirizzandola ad agenzie di stampa dı viaggio etc… chiaramente ci vogliono prove incofutabili.

    • Arch.P.Arrigo scrive:

      Daniel, sono appena ritornato dall'Isola Bella a dalla bolgia di questa prima giornata d'afa. Ho fotografato i pini della "Plage" (soprattutto alla base) conferrmando quanto gia' messo in rete dal Prof.Silverio.Ho avuto un alterco con un dipendente che non voleva che fotografassi e sono in grado di DICHIARARE che tutti gli alberi sono condannati a morire d'asfissia ( se il termine e' giusto) se non si RIMUOVE celermente il massetto di cemento e le soprastanti mattonelle che stringono il tronco sino al collare. Praticamente la pianta non puo' essere piu' innaffiata o non puo' piu' assorbire la naturale umidita' della'aria e le radici risentono del surriscaldamento del cemento. Il CUTGANA prima di esprimere sentenze di ABBATTIMENTO deve urgentemente fare un SOPRALLUOGO inteso a verificare se le SUPERFICI A TERRA della Riserva sono state MODIFICATE o STRAVOLTE. -continua-

      • Arch.P.Arrigo scrive:

        -continua- Il Cutgana deve INTIMARE il RIPRISTINO dello STATO DEI LUOGHI ai responsabili e se e' il caso denunciarli alla Magistratura per DANNEGGIAMENTO dei BENI NATURALI. La Soprintendenza di Messina che sempre e' veloce nel denunciare alla Procura chi piastrella un vialetto senza autorizzazione, in questo caso perche' e' assente?
        Ma soprattutto e' opportuno che l'AMMINISTRAZIONE COMUNALE di Taormina intervenga in prima persona. L'Isola Bella e' un BENE di tutti, e' l'immagine internazionale di Taormina ed un privato non puo' STRAVOLGERE LO STATO DEI LUOGHI facendo morire gli alberi. Non risolviamo il problema con la nuova "piantumazione per i posteri" come accenna la Nossing se poi il "futuro privato" si comportera' come il "privato attuale" CEMENTANDO Nuovamente i COLLARI!!!! SIndaco MAURO intervieni per il bene della tua e nostra citta'!

  12. daniel scrive:

    Caro Arch.Arrico
    In base alla Sua rappresentazione dei luoghi posso dichiarare che qualunque tipo di albero non puo' sopravvivere se non vi é sufficiente circolazione di aria ed acqua e se poi il cemento blocca il passaggio della linfa alle radici ( dovrebbe presentarsi al colletto un rigonfiamento) la pianta apparentemente sana dissecca di colpo, potrebbe essere questa la "malattia" incurabile che colpisce i pini dell'Isola Bella. La cura é semplicissima ed é troppo ovvia per descriverla Vi darei involontariamente del cretino.

    • Arch.P.Arrigo scrive:

      Invece no, caro Daniel! Lei da AGRONOMO deve dire a chiare lettere che i PINI marittimi D E V O N O essere L I B E R A T I dalla M O R S A DEL C E M E N T O !!!! Il Cutgana prima di ventilare SENTENZE DI CONDANNA A MORTE deve effettuare i dovuti controlli sullo stato del "sottobosco" e della terra che non c'e' piu' ed ORDINARE IL RIPRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI. Diversamente questa gestione non so quanto durera' perche' avranno un sicuro sollevamento di scudi e tutta l'opinione pubblica contro!

  13. daniel scrive:

    Non mi creo nessun problema a dite che la cementificazione sia il vero problema delle ex pineta dell'Isolabella liberare l'apparato radicale dello strato semi inpermeabile della pavimentazione della Plage e di vitale importanza aggiungo a quanto detto precedentementes che l'impossibilita di dilavare i sali in eccesso siamo praticamente a livello del mare da parte delle pioggie invernali crea un ambiente limite per qualunque genere e specie di pianta pertanto le aiuole che dovrebbero essere realizzate attorno alle essenze arboree dovrebbero essere sufficientemente ampie
    Concordo pienamente sul giudizio sulle sentenze affrettate e senza una giusta causa

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