Golf: “Off Side” chiede i danni a Comune e Anas
Dopo l’alluvione la società proprietaria dei terreni va in tribunale: chiesto un “accertamento tecnico preventivo”

il progetto del campo da golf
Dopo l’alluvione del 9 novembre scorso, i lavori del golf a Trappitello non ripartono e la società proprietaria dei terreni di contrada Vareggio chiede adesso i danni.
La “Off Side” ritiene infatti che i danni subiti in quelle ore che hanno praticamente rovinato buona parte delle opere nel green di contrada Vareggio, sarebbero avvenuti a seguito di possibili “condotte ilegittime” del Comune di Taormina e dell’Anas. Per questo è stato notificato nelle scorse ore al Comune un atto di accertamento tecnico preventivo che è stato presentato dalla “Off Side” presso il Tribunale di Messina.
Il documento riassume i danni registratisi e sollecita sia fatta luce sulla situazione tramite “la nomina di un perito al fine di accertare lo stato dei luoghi”. La società, passando alle vie legali, ha chiesto insomma che siano verificate le condizioni delle aree coinvolte, che vengano appurate la natura e l’entità dei danni lamentati, e che siano individuate le cause e le soluzioni tecniche volte ad eliminare i problemi in essere. Sono ancora tangibili i segni lasciati dall’alluvione.
Al momento non c’è una data che indichi quando riprenderanno le opere di realizzazione del complesso turistico con annesso campo da golf, ufficialmente arenatesi perché troppo alto è il rischio che i danni possano ripetersi quando tornerà ad imperversare il maltempo. Un anno e mezzo di lavori sono stati vanificati in poche ore: e allora l’impresa e i tecnici hanno deciso di rivolgersi al tribunale per una verifica inequivocabile delle condizioni dei luoghi e determinare eventuali responsabilità nel disastro avvenuto. Comune e Anas sono stati chiamati in causa dalla Off Side e adesso rischiano di dover fronteggiare un decreto ingiuntivo e rispondere dei danni.
Quando riprenderanno i lavori, andranno rifatte le buche dove non c’è più la modellazione. Impegnative saranno le attività per rimettere a posto il terreno, in più punti franato a causa dell’enorme quantità di acqua arrivata in zona. Si sono verificate difficoltà di natura statica della saia, e quindi del canale di irrigazione che serve i terreni limitrofi. Un fiume d’acqua e fango, dall’esterno del cantiere, si è riversato nel campo. L’attuale perdurare dello stop al cantiere scaturisce dal pericolo di reiterarsi di analoghi fenomeni atmosferici in grado di distruggere con facilità tutti gli interventi esistenti. Si rischia di ripartire per poi trovarsi punto e a capo.
Le opere erano in pratica già all’80% del crono-programma per il campo da golf. L’iter avviato presso il tribunale farà, ovviamente, il proprio corso, mentre intanto si stanno cercando le future soluzioni tecniche a tutela del campo. Un passagio fondamentale per opporsi agli agenti atmosferisci e fenomeni alluvionali.
A protezione del green e dell’area complessivamente interessata degli interventi, si dovranno porre in essere una serie di opere infrastrutturali e di regimentazione idraulica. Il fermo lavori viene seguito, ovviamente, con attenzione nella comunità di Taormina, dove si ritiene che il golf possa dare un impulso per il rilancio dell’economia turistica di Taormina, che vive una fase di evidente sofferenza. L’appuntamento per l’apertura del complesso turistico-ricettivo con annesso campo da golf è fissato nel 2013, ma i tempi potrebbero allungarsi.
La gestione del “Corinthia Taormina Golf Resort” è stata affidata dalla “Off Side” per 20 anni alla “Corinthia” (CHI Hotels and Resorts), che ha previsto delle modifiche per migliorare gli standard dell’hotel. L’argomento è già arrivato all’attenzione del Consiglio comunale, che ha esitato favorevolmente la proposta d’intervento il 20 ottobre scorso: non sono stati previsti in tal senso aumenti volumetrici.
Una Riflessione ed un parallelismo : Ma le Cinque Terre a chi dovrebbero chiedere iloro danni? Al Creatore suppongo! Mi sembra RIDICOLO chiamare in causa Comune ed Anas quando il Progetto risulta sicuramente munito di Parere del Genio Civile di Messina e preliminarmente di Relazione Geologica . Invece penso che alla luce dell'Ordinanza Comunale che vieta ilconsumo d'acqua dall'acquedotto per probabile inquinamento delle falde, bisognerebbe fare qualche piccola indagine proprio sui lavori eseguiti dall' Off Side .
Caro Piero, "E sarebbe ora che la magistratura indagasse seriamente sulle responsabilità di chi ha dato pareri tecnici, sia a livello comunale che territoriale" … in questi giorni stò raccogliendo acqua del rubinetto che dopo bollitura, rimane con una patina di fango biancastro. In 55 anni non ricordo di aver mai avuto acqua dal rubinetto in queste condizioni. Ben venga un'indagine accurata da parte della magistratura su questa vicenda sconcertante sulle eventuali responsabilità sull'intera vicenda !!! … ricordate che se la stampa nazionale si accorge che oltre tutti i problemi che abbiamo, c'è anche quello dell'acqua sporca che esce dai rubinetti… possiamo chiudere definitivamente i battenti di Porta Catania (Tocco) e Porta Messina.
Giusto!…ed aggiungo per quanto riguarda questa città:"e dopo i danni,la beffa".
Zino,credo che la patina,proprio perchè bianca sia dovuta al residuo di calcio.
E' possibile, come è possibile che sia residuo di fango o cemento. Credo sia necessario che la Procura indaghi anche se c'è chi sostiene che comunque non c'è inquinamento batterico e pertanto l'acqua è solo sporca di residui vari. Ma poi mi chiedo: Se taormina prende acqua da diverese fonti, Vedasi Fiumefreddo, perchè fanno arrivare al centro acqua che viene da Trappitello ? … e perchè, visto il problema, non si manda a Trappitello l'acqua del Fiumefreddo in senso inverso ? ..è possibile che esista un problema tecnico, ma questo dimostrerebbe che Taormina ha bisogno di una revisione generale del sistema acquedotto che da molti anni non viene effettuato nessun intervento strutturale.
Vicenda utile a rappresentare il filo diretto tra la Minicipalità e l'imprenditoria!!!
ma perchè prima di dare concessioni e permessi facili non si va a controllare se le aree prescelte sono idonee ad ulteriori insediamenti e cemento, a taormina e dintorni la capacità ricettiva è in eccesso, manca una intelligente politica di sviluppo turistico. ah vero, dimenticavo che ad agosto e luglio ci sono molti turisti. altra capitolo della serie "tantu venunu u' stissu!".e poi non si vive di solo golf!
Mi è arrivata voce che la colpa è del comune che ha fatto i pozzi in tale luogo che secondo tale "scienziato" non andavano fatti lì. Ma chi ha autorizzato i lavori del campo da golf, "presumibile" causa del danno causato al pozzo di S. Filomena, sapeva che in zona veniva captata acqua per uso umano. Mi chiedo: Sono stati fatti degli studi geologici in materia, sulla zona in discussione… secondo il mio personale parere la magistratura deve intervenire per verificara l'intera vicenda andando indietro nel tempo per verificare se sono state rispettate tutte le procedure !!!
Zino,tu chiedi:: "Sono stati fatti degli studi geologici in materia, sulla zona in discussione..?…..ed ancora:".sono state rispettate tutte le procedure?…Zino non affaticarti di chiedere per capire,perchè chi per dovere d'ufficio dovrebbe saperlo,non c'ha mai capito niente.
I POZZI di c/da S.Filomena, captano le riserve d'acqua sotterranee alimentate dal fiume Alcantara, e questo non e' un mistero. Si trovano a quota – 20 ml sotto il piano di campagna e quindi sono "appena" ricoperti da uno strato di 20 metri di terra. Normalmente l'area che li sovrasta ( come in tutti iposti adibiti a tale scopo) dovrebbe essere recintata e protetta da un tappeto erboso per un raggio di ml. 100 dal centro del pozzo. Questo raggio, invade i terreni dell'Off Side, che se gia' piantumati a green non avrebbero dato problemi di nessun genere neanche a se stessi. Invece i terreni, durante l'acquazzone, si presentavano nudi e smossi. Risultato: sono stati sconvolti dall'alluvione che si e' spinto pure in profondita' INQUINANDO di fango i POZZI!
Il padre, il figlio e l'asino- una storia tramandataci dai nostri progenitori che è oggi regola fissa !!!
-
Un vecchio faceva il cammino con il figlio giovinetto. Il padre e il figlio avevano un unico piccolo asinello: a turno venivano portati dall'asino ed alleviavano la fatica del percorso. Mentre il padre veniva portato e il figlio procedeva con i suoi piedi, i passanti (li) schernivano: "Ecco, – dicevano – un vecchietto moribondo e inutile, mentre risparmia la sua salute, fa ammalare un bel giovinetto". Il vecchio saltò giù e fece salire al suo posto il figlio suo malgrado. La folla dei viandanti borbottò: "Ecco, un giovinetto pigro e sanissimo, mentre indulge alla sua pigrizia, ammazza il padre decrepito". Egli, vinto dalla vergogna, costringe il padre a salire (sull'asino).
Così sono portati entrambi dall'unico quadrupede: il borbottìo dei passanti e l'indignazione si accresce, perché un unico piccolo animale era montato da due animali. Allora parimenti padre e figlio scendono e procedono a piedi con l'asinello libero. Allora sì che si sente lo scherno e il riso di tutti: "Due asini, mentre risparmiano uno, non risparmiano se stessi" Allora il padre disse: "Vedi figlio: nulla è approvato da tutti; ora ritorneremo al nostro vecchio modo di comportarci".
- suus non comment – ave!
Mi piace.
prescindendo da ogni retorica favolista la realtà consta purtroppo nel totale distacco tra l’imprenditoria e la cosiddetta ‘classe politica’ locale (e tale restera’!)!
totale distacco? direi totale connubbio….di certa imprenditoria con certa politica o la speculazione edilizia che si è attuata a Taormina negli ultimi decenni, si è attuata a totale sconoscenza della classe politica? certo a tempo debito si saranno girati dall'altra parte, in modo distratto, e allo stesso modo a tempo debito la mano se la sono data eccome e sono pure usciti a braccetto….