Statuto TaoArte, il Consiglio “impegna” il sindaco. Pagellone e video di LVdT
“Il Consiglio comunale impegna il sindaco Mauro Passalacqua e l’Amministrazione alla verifica e alla revoca della delibera di Giunta dell’8 febbraio 2010 qualora si accertino vizi di forma o di legittimità che ne possano inficiare la sua validità”. E’ l’esito della seduta di Civico consesso svoltasi ieri sera a Palazzo dei Giurati. E’ soprattutto l’integrazione interpretativa apportata dall’assemblea alla mozione che era stata presentata nei giorni scorsi dai consiglieri autonomisti di maggioranza Carmelo Valentino e Jonathan Sferra. Dopo quattro sedute e altrettanti rinvii, la maggioranza ha trovato dunque una “formula” per provare ad uscire dall’intricata situazione determinatasi a seguito dell’atto con il quale l’Esecutivo ha esitato un nuovo statuto finalizzato alla trasformazione del Comitato TaoArte in Fondazione. La minoranza ha invece ribadito il suo no “senza se e senza ma” all’atto di Giunta ritenendo che in ogni caso, e quindi senza che vi sia necessità di ulteriori verifiche e pareri, l’iter sia di competenza del Consiglio comunale. Al momento della votazione l’opposizione ha abbandonato l’aula, mentre la maggioranza ha votato compatta la mozione e la relativa integrazione. Al termine della seduta importanti dichiarazioni del sindaco. “Io – ha detto Passalacqua – intendo difendere la città di Taormina,come ho sempre fatto e continuerò a fare. Al mio posto anche la minoranza avrebbe fatto lo stesso. Non potevamo permettere che la città perdesse la manifestazione perchè altri vorrebbero appropriarsene. Faremo un’ulteriore verifica ma sia ben chiaro che io e la mia Giunta abbiamo tutta la volontà e l’interesse a fare atti che siano del tutto legittimi. A me interessa solo il bene di Taormina. Non è più tempo di scontri e spero si possa dialogare tutti, ma tengo a precisare che non mi preoccupano le “minacce” di chi ci manda a dire che non ci verrà concesso il Teatro Antico. TaoArte diventerà Fondazione, la manifestazione si farà e avremo tutto il finanziamento”. Tra poco on line ampia videogallery della seduta.
IL PAGELLONE DEL CONSIGLIO
PASSALACQUA: Nella serata della verità sfodera la sua miglior prestazione. Aspetta il suo turno, appunta e si carica, poi gli danno finalmente la parola. Pronti via, lui entra in scena. Ringhia e randella, accusa e difende, dribbla e predica. Ne ha per tutti e ci tiene a far vedere che non soffre di messinite. Intervento sicuramente politico il suo. Sprazzi mucciniani quando disquisice sul manuale d’amore degli amici di Taormina. Cerca il duetto con Giardina, va di fioretto con Cilona e tira fuori coltello e sciabola quando arriva al capitolo del “caffè Pdliano”. Infine il colpo di scena che non ti aspetti, sale sulle montagne russe e rifila persino una stoccata a Lombardo: impavido, perchè a quelle latitudini si rischia il gelo. Equilibrista turianeo.
p.s. Non vorremmo essere nei suoi panni dopo la mozione di ieri sera, che sembra la pax di maggioranza ma in verità assomiglia a un’imboscata cambogiana. Per i bookmakers londinesi è più probabile che Berlusconi diventi il leader Pd, piuttosto che la giuntiana delibera di TaoArte venga rovocata. La palla, sul destino dell’atto passa a Mauro. Per la serie “non lo castro, ho ricevuto il messaggio, è un caso strano ma valuterò”. Buon lavoro…
VALENTINO: la mozione dell’autonomista più autonomista è arrivata a una conclusione, o forse è meglio dire che ha imboccato il bivio. Stavolta il baffo i petardi e i mortaretti li tiene in tasca ma guai a dirgli che si tratta di “modifiche”. “Altrimenti mi arrabbio” , diceva Bud Spencer. “Integrazione interpretativa” è il motto di Valentino. Fate il check up alla delibera, sennò lo rivedremo sull’Aventino. Costretti a ripeterci: autonomista.
BENIGNI: La parte del pompiere la prende tremendamente sul serio. La pagella lo gasa e gli mette benzina nel serbatoio. Il braccialetto sì, il collare no. Polemiche e sceneggiate napoletane, si sa, non fanno per lui, i puntini sulle “i” però ci tiene a metterli. Stavolta estrae la freccia acuminata dalla faretra e lancia il suo monito: “leale alla squadra, ma sempre e soltanto sino a quando fàrà cose giuste”. Il Franceschini della Perla recapita il suo telegramma: non si sente prigioniero. Vuole essere protagonista, e fa le prove tecniche per l’intervista di primavera. Scalpitante.
ARDITO: Come diceva Morandi “si può dare di più”. La prima pagella lo scuote e lui prende subito la parola. Lancia qualche frecciata e ricorda soprattutto che il verbo verificare non è subordinare. TaoArte non è il pezzo forte del suo repertorio, ora parlategli di porto: i fuochi di artificio li ha già preparati. Preparategli un posto in prima fila. Volenteroso.
CILONA: E’ uno dei leader della medioranza e anche lui su TaoArte pensa che debba decidere il Consiglio. Ma vuole la pace nella triplice guerra della Fondazione. Un’idea che condivide col sindaco. Il tentativo verrà fatto e comunque vada andrà apprezzato. Propositivo.
GIARDINA: Prima si diverte come fosse in poltrona al cinema. Poi si stufa e sale in cattedra. Non perde tempo nel mirare il bersaglio. Cerca le risposte del sindaco e le ottiene, chiama all’adunata la minoranza e la porta fuori dall’aula per il voto sulla mozione. Quando si parla delle vicende di casa Udc si destreggia senza sbavature e non era per nulla semplice. Lupo di mare, stile devitiano.
D’AVENI: Noi lo preannunciamo assente e lui, con tanto di sorriso, ci smentisce. In Consiglio D’Aveni c’è. Potrebbe dire e fare di più ma per ora può andar bene cosi. Facciamo ammenda: anche i pagelloni sbagliano….
MESSINA: La serata di Taormina Arte segna il suo debutto e lui attende intrepido di entrare nell’arena. Diplomatico come un gran cerimoniere nel saluto a Sabato, uomo squadra nel preannunciare lealtà alla coalizione. Per adesso può bastare cosi. Benvenuto.
RANERI: La discussione su Taormina Arte finalmente ha rotto le acque. Lui che in ospedale ci ha lavorato una vita, stavolta non si è limitato a fare il ragioniere. Ha messo il camice del dottore e ha preso in mano i bisturi per evitare intanto l’aborto. Mentre i maligni cercano il padre del nascituro, adesso lo “statuto bambino” va in convalescenza… Speriamo l’incubazione vada a buon fine. Anche stavolta il presidente non risparmia fulmini e saette. Tattico
Giornalista. Scrive per il quotidiano Gazzetta del Sud; ha collaborato con Rai Uno (Uno Mattina), Rai Tre (Chi l'ha visto), Canale 5 (La Domenica del Villaggio) ed il Corriere dello Sport. Dal 2010 è componente dell'Ufficio Stampa del "Circuito del Mito" presso la Regione Siciliana Assessorato al Turismo, Sport e Spettacoli. Relatore, organizzatore e moderatore di convegni su attualità e cronaca, e conferenze ufologiche.