ROMA (ITALPRESS) – Marcello Pera, Letizia Moratti e Carlo Nordio. Tre nomi, rigorosamente al di fuori dalle realtà di partito e dalle cariche dello Stato. La terna proposta per il Quirinale dal centrodestra compatto dopo una “lunga e proficua riunione” mira, come dichiarano durante la conferenza stampa congiunta il segretario della Lega, Matteo Salvini, la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, e il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, ad offrire e proporre “tre nomi alla discussione sperando che non ci siano no preventivi” ma “che gli altri abbiano voglia di confrontarsi sul merito e partendo dal presupposto che non siamo qui ad imporre niente a nessuno”, spiega Salvini sottolineando il desiderio del centrodestra di “dialogo e di costruire ponti”.

“In questi nomi non c’è quello della Casellati perché non vogliamo mettere sul tavolo le cariche dello Stato. Riteniamo, come è sempre stato in passato che le cariche istituzionali che il Parlamento a maggioranza ha deciso che rappresentassero le due Camere debbano essere tenute fuori dalla discussione”, ha aggiunto spiegando l’assenza nella terna del nome della presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati. Stessa sorte, per ragioni diverse, anche per Antonio Tajani, che rivolge i suoi ringraziamenti a Silvio Berlusconi. “Voglio sottolineare l’importanza dell’unità della coalizione di centrodestra che ha indicato qualche settimana fa il nome di Silvio Berlusconi che ha deciso poi, per senso di responsabilità, di fare un passo indietro. Voglio ringraziarlo per questa sua scelta”, ha dichiarato. Una conferenza stampa che, al termine degli interventi dei tre leader, non ha previsto spazio per le domande da parte dei giornalisti presenti liquidati con uno sbrigativo “dobbiamo andare, c’è chi deve votare”.

Fare veloce e magari alla prossima elezione raggiungere l’obiettivo già in un giorno come auspica Giorgia Meloni: “Speriamo di eleggere il presidente della Repubblica nel minor tempo possibile. Si sa che sono a favore del presidenzialismo e credo che se il presidente della Repubblica lo votassero i cittadini lo voterebbero in un giorno. Spero sia l’ultima volta che si vota così e mi auguro che la prossima votazione avvenga nel minor tempo possibile, con un accordo ampio e senza voti contrapposti”. Tre nomi scelti nell’ambito di “un percorso che ha nella voglia di dialogo e di chiudere in fretta il nostro obiettivo”, precisa il segretario della Lega. Il tutto però nel solco del “tratto distintivo del centrodestra: muoverci all’unisono dall’inizio alla fine di questo percorso. Creiamo ponti, offriamo proposte e profili di alto livello. Speriamo che i nostri nomi vengano accolti con voglia di dialogo”. Un invito al dialogo e alla responsabilità condiviso anche da Giorgia Meloni. “Questo nostro passo avanti è un gesto di responsabilità, speriamo di trovare responsabilità anche dall’altra parte”, dichiara.

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