Elipista giorno dell'inaugurazione l'8/5/2017

TAORMINA – Sono trascorsi 5 anni da quando nel 2017 Taormina era stata dotata per il G7 di due elipiste provvisorie, per un ammontare complessivo di Un milione e 800 mila euro spesi dal Governo per allestirne una nei terreni dell’allora piscina comunale e un’altra al Piano Porto (su terreno privato). Dopo quella storica parentesi dei potenti del pianeta in parata a Taormina, l’elipista al Piano Porto è stata subito smontata mentre quella nell’area della piscina comunale è rimasta attiva, ma soltanto per le emergenze sanitarie e sotto l’egida dell’Asp, perché è stata, invece, stoppata la proposta del Comune di Taormina di utilizzarla in modo permanente e continuativo anche per finalità turistiche. E allora l’elipista di contrada Bongiovanni oggi viene utilizzata per i trasporti d’emergenza (anche se bisogna dire che in verità non sempre è esattamente così…) tra Taormina e altre realtà ospedaliere dell’isola.

Attorno, anzi accanto, c’è la “cattedrale nel deserto” dell’ormai ex piscina, che – nota lieta – con i fondi del PNRR ritornerà in vita per essere trasformata in una palestra per basket, volley e calcetto. Tuttavia rimane l’interrogativo su quale destino attende questa elipista, dove nel frattempo i vandali hanno pure smontati alcuni pezzi approfittando dell’incuria e dell’abbandono di quest’area.

L’elipista di Taormina continuerà ad essere tale e deve andare avanti in questo modo di utilizzo alla meno peggio una tantum o ci può essere qualche altra soluzione? Una riflessione va fatta e magari una soluzione la si potrà trovare. Continuando così, invece, l’impressione è che tra qualche tempo l’elipista non sarà più neanche a norma e magari verrà dismessa

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