TAORMINA – La pandemia che non vuole saperne di finire continua a tenere in scacco il turismo e rende incerte le previsioni sulla stagione turistica che verrà. Tra tanta imprevedibilità sullo scenario che ci attende nei prossimi mesi, una cosa appare tuttavia banalmente già certa o quasi in vista dell’estate 2022 a Taormina. Con o senza il ritorno (ovviamente a dir poco auspicabile) dei turisti stranieri, la Perla dello Ionio è destinata a rappresentare ancora una volta la località di riferimento assoluto in Sicilia del movimento “mordi e fuggi”.

Nel 2022 di Taormina non servono scienziati, stregoni e neanche la venuta di Paolo Fox per immaginare che la capitale del turismo siciliano si confermerà la terra promessa di tutti quelli (e sono stati e saranno tanti) che non potendo o non volendo spostarsi verso mete lontane, o magari privi di particolari risorse da spendere, punteranno sulla possibilità di fare tappa a Taormina. E’ il popolo di prossimità delle migliaia di persone che raggiungono Taormina per una giornata al mare, per una passeggiata in centro, per andare ad un concerto al Teatro Antico ed in buona sostanza andranno ad intasare le strade della città con le scene già viste nell’estate 2021.

Prepariamoci, in ogni caso, a rivedere quelle scene e di conseguenza bisognerà attrezzarsi e fare qualcosa per prevenire scene già viste e vissute. Bisogna iniziare a correre per non farsi trovare impreparati, cercare soluzioni che consentano di gestire almeno una parte di quel caos micidiale che ha intasato le vie di accesso e di uscita dalla città. E’ una sfida che attende al varco Taormina e che urge iniziare a programmare, in termini di idee e strategie, sin da adesso, provando a non farsi travolgere dall’ondata che ha reso il collegamento tra Taormina centro e la zona a mare una Via Crucis un “inferno” distante a volte anche un’ora di strada.

 

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