TAORMINA – Mangia’s, catena alberghiera del Gruppo Aeroviaggi ha siglato un accordo strategico di partnership con Blackstone, tramite la controllata Hotel Investment Partners (HIP), il più grande proprietario di resort nel Sud Europa.

Al centro dell’accordo – come riporta Monitor Immobiliare – una joint venture per la gestione in comproprietà di 6 resort della collection Mangia’s in Sicilia e in Sardegna. Sono adesso in programma 85 milioni di euro d’investimenti e il riposizionamento di Mangia’s nel segmento premium del mercato.

L’accordo prevede la creazione di una newco in joint venture, nella quale la famiglia Mangia mantiene la gestione di tutte le strutture alberghiere e un ruolo di azionista di riferimento. Oggetto della nuova società 6 dei 13 resort della collection Mangia’s situati in località di pregio in Sicilia e Sardegna.

“Nel dettaglio – prosegue Monitor Immobiliare -, la collection dei 6 resort Mangia’s oggetto della joint venture con HIP, comprende tre hotel situati in Sardegna: il Cala Blu e il Marmorata a Santa Teresa Gallura e l’Agrustos a Budoni; e tre in Sicilia: il Brucoli vicino Siracusa, il Costanza a Selinunte e il Pollina a Cefalù. I sei alberghi, per un totale di oltre 1.900 camere, sono posizionati in località turistiche di pregio con vista mare. Nell’operazione, il Gruppo Aeroviaggi è stato affiancato da Lazard in qualità di Advisor Finanziario (Giacomo Liberti e Sergio Martinelli)”.

L’operazione in questione – stando ad una indiscrezione raccolta da BlogTaormina – potrebbe rappresentare la premessa ad ulteriore importanti investimenti di Blackstone, tramite la controllata Hotel Investment Partners (HIP) sempre in Sicilia e per quanto concerne altri immobili del settore alberghiero.

Dopo l’accordo totale, già ufficializzato tra Mangia’s e Blackstone, che ha dunque riguardato altri siti ricettivi dell’isola, adesso un importante intermediario sarebbe pronto a muovere i primi passi per provare, infatti, a proporre a Blackstone (HIP) l’acquisizione di un immobile a Taormina e si tratterebbe di uno dei più rinominati hotel della città. E ci sarebbero già state delle mosse esplicite verso l’obiettivo della vendita da parte della proprietà attuale dell’albergo di lusso. La disponibilità economica non sarebbe in alcun modo un problema per una delle più grandi società finanziarie del mondo. Adesso bisognerà vedere se davvero si va verso l’entrata in scena di Blackstone a Taormina, nella capitale del turismo siciliano che ha già attratto in questi anni autentici colossi mondiali come LVMH e Four Seasons.

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