Hugo Maradona con Emanuele Cammaroto

E’ morto questa mattina Hugo Hernan Maradona, fratello del grande fuoriclasse argentino Diego Armando Maradona. Aveva 52 anni, un arresto cardiaco lo ha colto nella sua abitazione nella zona Flegrea, a Monte di Procida, in provincia di Napoli. Vano il tentativo dei sanitari, per 40 minuti, di rianimarlo con un massaggio cardiopolmonare. La scomparsa di Hugo Maradona è una tragedia che arriva ad un anno dalla morte di Diego Armando, avvenuta il 25 novembre 2020 in Argentina.

Fratello minore di Diego, nato il 9 maggio 1969 a Lanus, anche Hugo da giovanissimo intraprese la carriera di calciatore, giocando in Italia (Ascoli) e Spagna (Rayo Vallecano) e poi in Giappone ed in seguito è diventato allenatore di giovani talenti in diverse scuole calcio. Nel 2016 aveva sposato l’amata moglie Paola. Negli anni si è dedicato all’impegno per i più deboli e per i bambini sofferenti. Protagonista di numerose iniziative encomiabili di beneficienza a Napoli ma anche a Taormina, città che lo ha accolto spesso per la fraterna amicizia di Hugo Maradona con il giornalista taorminese Emanuele Cammaroto. E proprio alle nozze di quest’ultimo a Taormina, la famiglia Maradona, con Hugo e Paola, aveva preso parte nel 2017, visitando nel tempo più volte la città siciliana e rimanendo incantato dai luoghi visitati (in particolare il Teatro Antico). Il fratello del Pibe de Oro si rese qui protagonista di progetti di solidarietà per l’ospedale San Vincenzo e di lezioni agli studenti nelle scuole per la lotta alla violenza.

Diego e Hugo Maradona

Caro Hugo, ho avuto il privilegio e l’onore di esserti amico. E’ dura dirsi addio così, con un fulmine a ciel sereno, due giorni dopo essersi fatti gli auguri di Natale. Ci sono momenti in cui il destino colpisce e ci lascia attoniti e affranti. Questo è uno di quelli. Eri il fratello dell’uomo più famoso del mondo, avevi il cognome “ingombrante” di un Dio sceso tra gli umani ma tu sei sempre stato te stesso e la vita non ti ha mai regalato niente. “Diego è un marziano, io sono un uomo normale”, amavi ripetere. Sei stato sino all’ultimo giorno semplicemente Hugo, una persona che si è fatta voler bene, un esempio per la generosità sempre avuta con tutti, sempre in prima linea per aiutare chi ha bisogno. Diego è stato leggenda su un campo da calcio, tu sei stato un campione fuori, per l’umiltà e la semplicità mostrata nei confronti di chiunque e anche quando mi hai aperto le porte della tua famiglia con la tua dolce moglie Paola. Finisce la vita ma rimarranno tanti ricordi di momenti irripetibili, anni bellissimi di fraterna amicizia, vissuta e condivisa con lo stesso modo di vedere le cose e con la stessa passione per l’azzurro della nostra squadra. Il sipario del fato è sceso troppo in fretta, nel modo più amaro e spietato. Oggi la stella della morte brilla su di te ma l’anima rimane. La vita divide, la storia unisce per sempre. Ora sei in viaggio e la nostra infinita tristezza terrena trova consolazione nel pensare che stai per riabbracciare il tuo adorato fratello e i tuoi genitori. Diego ti sta aspettando da qualche parte lassù, il nostro amico Angelo ti accompagnerà da lui. Dio ti apra le porte del Paradiso e ti conceda la sua gloria eterna. Ciao Turco. R.I.P. 

 

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