TAORMINA –  Con l’uscita di scena del Commissario Daniele Lo Presti, che da lunedì prossimo prenderà servizio a Messina ed è stato nominato nuovo Comandante della Polizia Metropolitana, il Comune di Taormina rimane adesso con soli quattro agenti di Polizia locale a disposizione. Basta e avanza questo dato impietoso per rendere l’idea di un’emergenza clamorosa, ormai arrivata al punto di non ritorno. Taormina, la capitale del turismo siciliano, la località della nostra isola più conosciuta nel mondo, è rimasta con soli 4 vigili urbani. Gli ultimi pensionamenti e poi l’addio di Lo Presti hanno scritto il capitolo finale di un’agonia che va va avanti da parecchi anni, in un Comune che non si è mai preoccupato davvero di trovare una soluzione per potenziare l’organico della Polizia locale.

Le solite malelingue dicono che si è arrivati a questa “moria” perché nei retro-pensieri degli amministratori locali dell’ultimo ventennio, l’idea di avere 20 vigili urbani per le strade di Taormina sarebbe diventato motivo di “preoccupazione”: un conto è disporre di una sola pattuglia chiamata a spremersi per svolgere 10 servizi e un’altra storia è averne almeno 10 che girano per il territorio e potrebbero avere tempo e modo di accorgersi delle magagne taorminesi (suoli, pass, etc). Lo stop imposto nel 2002 all’esito dell’ultimo concorso dei vigili (espletato alla fine degli Anni Novanta, nella seconda legislatura Bolognari) è una scelta che a suo tempo ha fatto discutere e diviso tra chi era favorevole e chi contrario a bloccare quella graduatoria. Fatto sta che l’atteso potenziamento della Polizia municipale poi non c’è mai stato e le assunzioni sono rimaste un miraggio.

Si è evitato – diciamolo senza troppi giri di parole – di prendere altri vigili anche perché bisognava pure mettere un freno alla Polizia municipale e questo accadde già nei primi anni in cui si insediò l’attuale Comandante Agostino Pappalardo, che una volta assunto il comando decise di imprimere una stretta su vari fronti e per alcuni anni fioccarono le multe in città, le ganasce e le auto che venivano portate via in continuazione col carro attrezzi. Figurarsi poi le apprensioni che avrebbe creato, in tempi più recenti, la presenza di un paio di “simil Lo Presti” in circolazione e i patemi che in alcune circostanze ha suscitato proprio l’iperattività del commissario Lo Presti. Ma noi a tutti questi “chiacchiericci” paesani non ci abbiamo mai creduto, anche se – in verità – a più riprese, nel tempo, abbiamo raccolto il (legittimo) fastidio e l’amarezza di alcuni agenti nel sentirsi chiamare o quasi venire “rimproverati” per avere fatto un accertamento dal signor Tizio piuttosto che dal signor Caio nella Taormina che confonde la legge con il cortile di casa propria.

Ve lo ricordate il film “I due vigili” del 1967, con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, con l’implacabile vigile scelto Lo Cascio e il tenerello Merendino? Allo scoccare delle ore 9 in punto, ogni mattina, Lo Cascio cronometro alla mano, faceva scattare l’Operazione Contravvenzione, multava chiunque senza se e senza ma, compresi ministri e amministratori locali. Roba da sollevazione popolare a Taormina, dove ogni pezzo di suolo pubblico ha un santo protettore e dove i residenti sono meno di 11 mila (buona parte dei quali secondi residenti) ma il Comune ha rilasciato 13 mila pass (forse anche di più), ci si è inventati pure quelli a tempo e si è consentito il transito a chi aveva il pass di un parente defunto. Di tutto e di più come neanche nella commedia all’italiana di Giuseppe Orlandini.

Il problema è che adesso il dissesto impedisce di assumere gli 11 istruttori di vigilanza che il Comune intendeva chiamare per potenziare l’organico della Polizia locale. E allora che si può fare? Tutto al più si chiederà al Comandante Lo Presti la cortesia di ricordarsi di noi e di mandare qui qualche pattuglia da Messina. Nel frattempo Taormina saluterà il 2022 con 4 agenti. Ci rimane la speranza di qualche altra mobilità (si può fare?) e che si faccia avanti qualche scomodo “survivor” dell’Operazione Contravvenzione, per rinforzare i ranghi: vigile scelto Lo Cascio, se ci sei batti un colpo.

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