TAORMINA – A Taormina si prospettava sino a qualche tempo fa un Natale straordinario ed un fine anno con il botto. La Regione Siciliana aveva preannunciato un programma importante e lo aveva fatto pubblicamente con il blitz nell’aula consiliare del 29 marzo scorso dell’assessore al Turismo, Manlio Messina. Adesso è storia nota che la quarta ondata del Covid blocca nuovamente il turismo e, al netto delle vaccinazioni che proseguono, l’emergenza sanitaria riporta le lancette del tempo più o meno alla situazione complicata di un anno fa con l’ennesima frenata al turismo internazionale. Il copione riguarda Taormina come il resto del mondo.

E allora è ancora tutta colpa del Covid perché altrimenti avremmo visto un Natale meraviglioso a Taormina con la Regione che aveva già preparato tutto già da tempo. Anzi no, non è esattamente così e non prendiamoci come al solito per il deretano. Era possibile, forse anche prevedibile che questo stramaledetto virus sarebbe tornato a rompere le scatole ma è altrettanto vero che dal 29 marzo scorso in poi sino a questo fine anno sono trascorsi nove mesi e del Natale a Taormina non c’è stata più traccia. La quarta ondata è iniziata in autunno ed è diventata certezza un paio di settimane fa, non prima: sino a quel momento il programma di Natale confezionato dalla Regione per Taormina e per la destagionalizzazione del turismo in Sicilia a che punto era? Lo diciamo noi, senza troppi giri di parole: le entusiastiche intenzioni di quella mattinata di fine marzo si erano fermate li. La Regione si era arresa, non sappiamo il motivo, forse anche per le (legittime) difficoltà del caso ma tanto valeva dirlo e non alimentare inutili illusioni. Bisognava volare bassi e nessuno si sarebbe comunque strappato i capelli se poi non ci sarebbe stata la possibilità di mettere in piedi chissà quale cartellone e sarebbe stati anzi molto meglio conservare le risorse per lavorare in largo anticipo ad un futuro programma per la bassa stagione del 2022. Niente di più sbagliato che lasciare, invece, la porta aperta ai silenzi e alle illusioni del “sì fa o non si fa”, smacchiate poi con fare brusco da questo fine anno.

Con DDG 3675/S6 del 03/12/2021 (Servizio 6 “Manifestazioni, Spettacolo ed Iniziative Turistiche” ) la Regione ha individuato un funzionario quale Rup della manifestazione “Natale a Taormina” “previsto nel periodo delle festività natalizie 2021, in collaborazione con la Fondazione Taormina Arte Sicilia”. con “l’attivazione delle procedure volte all’acquisizione dei servizi artistici e di arredo urbano in occasione del progetto pilota”. E con la nota 4222 del 19 novembre 2021 l’assessore regionale al Turismo ha richiesto al Dipartimento di “avviare quanto di propria competenza per provvedere alla realizzazione diretta delle iniziative proposte dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia (con nota prot. 904), per un importo progettuale da contenersi entro i limiti di 75 mila euro, individuando la stessa Fondazione quale direzione artistica e supporto tecnico logistico per la suddetta realizzazione”. 

Ovviamente è tutta colpa del Covid, altrimenti il Natale della Regione a Taormina sarebbe stato spettacolare e sarebbero arrivati fiumi di turisti da ogni parte del mondo, anche la foca monaca e i pinguini eschimesi. Oppure è più corretto dire che la Regione ha portato il pacco di Natale alla Città di Taormina. Anzi lo ha “calato” proprio: con tanti saluti alla svolta della destagionalizzazione, che rimane un sogno nella bocca di tanti ma un’inestricabile beffa condita di troppe chiacchiere. Niente turisti a Natale e niente botti di Capodanno: restano solo quelli virtuali di marzo, con un retrogusto simile agli effetti della pasta e fagioli.

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