TAORMINA – La commissione liquidatoria insediatasi nelle scorse settimane al Comune di Taormina per il dissesto finanziario è destinata ad operare al Palazzo dei Giurati sino all’insediamento della nuova Amministrazione e con molta probabilità anche oltre. A Taormina si voterà nella primavera del 2023 ma la prospettiva che si delinea è quella di un ritorno alla normalità dell’ente che dovrebbe avvenire non prima del 2024.

Nel frattempo la Giunta e il Consiglio comunale saranno presto chiamati a formulare un piano di rilancio economico dell’ente, da sottoporre al Ministero dell’Interno, per arrivare ad un bilancio strutturalmente riequilibrato nel bilancio 2021 e soprattutto nello schema triennale 2021-2023.

I tre commissari nominati dal Capo dello Stato opereranno, in sostanza, per almeno un biennio al Comune di Taormina per occuparsi di debiti e crediti maturati al 31 dicembre 2020. La gestione di questi aspetti va di pari passo con la presenza confermata di sindaco, Giunta e Consiglio comunale che restano in carica e porteranno a compimento regolarmente la legislatura sino alle prossime elezioni amministrative in agenda tra un anno e mezzo.

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