RAVANUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Pesante il bilancio del crollo della palazzina a Ravanusa in provincia di Agrigento. Sono tre al momento – i corpi senza vita estratti da sotto le macerie in via Galilei dopo l’esplosione ieri sera intorno alle 20.30 che ha provocato il crollo di una palazzina di quattro piani. Il corpo senza vita di una quarta persona di cui inizialmente la Protezione Civile aveva dato notizia, in realtà non è stato ancora trovato. Numeri in costante aggiornamento. Si cercano intanto le persone che risultano disperse, mentre due donne sono state estratte vive: Giuseppa Montana e Rosa Carmina, sono state tratte in salvo e trasportate all’ospedale di Licata.  In campo forze dell’ordine, Protezione Civile, vigili del fuoco, Croce Rossa e associazioni di volontariato con la macchina della solidarietà che si è messa subito in moto. Sono almeno 50 le persone sfollate e tra loro diversi anziani. In mattinata, è atteso l’arrivo sul luogo dell’esplosione del procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio. La Procura ha aperto un’inchiesta contro ignoti per disastro colposo: alla base dell’esplosione che ha causato crolli, morte e devastazione, non è escluso ci possa essere lo scoppio di un tubo di un metanodotto. La Italgas, società che si occupa della distribuzione del gas, ha provveduto a mettere in sicurezza l’intera area. A Ravanusa – dove è previsto un vertice in Municipio – è arrivato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Intanto, il capo della Protezione Civile nazionale Fabrizio Curcio e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Guido Parisi sono partiti per Ravanusa, sono in viaggio diretti nel luogo della tragedia.

(ITALPRESS).

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