il prof. emerito Mario Turchetti

TAORMINA – E’ morto a Ginevra, all’età di 77 anni, il prof. emerito Mario Turchetti, stimato taorminese che ha dato lustro alla sua città nel mondo. Storico, sociologo, scrittore e fine conoscitore del pensiero politico dall’antichità ai giorni nostri, Turchetti viveva da tanti anni in Svizzera, dove svolgeva la sua attività di docente universitario. Ha dedicato la sua vita agli studi di storia e filosofia, Turchetti ha insegnato in diversi atenei internazionali di prestigio. Accademico e intellettuale ma soprattutto innamorato della vita, il prof. Turchetti sino ai suoi ultimi giorni non ha mai perso la straordinaria passione per la cultura che lo ha guidato nell’apprendimento e l’insegnamento delle sue più nobili e complesse espressioni, sempre animato da quella instancabile sete di conoscenza che ne ha caratterizzato l’intera esistenza ancor prima della brillante parabola professionale di divulgatore.

Nel 1968 all’Università di Messina conseguì la Laurea in Filosofia. Nello stesso anno prese il diploma di pianoforte presso il Conservatorio di Musica di Ginevra. Ha poi perfezionato la sua formazione nella metodologia della storiografia presso l’Istituto Italiano per gli Studi Storici “B. Croce” di Napoli. Per tre anni collaborò all’edizione scientifica de La corrispondenza di Théodore de Bèze al Musée d’Histoire de la Réformation di Ginevra (Alain Dufour), specializzandosi in storia del protestantesimo presso l’Institut für europäische Geschichte di Mainz (Joseph Lortz ). Interessato al dibattito sulla tolleranza durante le controversie teologiche e i conflitti politici delle guerre di religione nella Francia del Cinquecento, riuscì a conseguire il dottorato nel 1982 presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Ginevra con una tesi su “Concordia o tolleranza?”.

Assistente ordinario presso la Cattedra di Storia della Filosofia dell’Università degli Studi di Messina dal 1973, Turchetti fu nominato nel 1986 professore associato di Storia delle Dottrine Politiche. Nel 1988 ha ricoperto, quindi, l’incarico di professore associato e di ricerca presso la Cattedra di Storia Moderna della Facoltà di Lettere di Ginevra. Nel 1993 diventò, inoltre, professore ordinario presso la Cattedra di Storia Moderna della Facoltà di Lettere dell’Università di Friburgo. Ha anche insegnato, come visiting professor presso la Cattedra di Filosofia del Rinascimento presso l’Università di Tours e presso la Cattedra di Storia Moderna presso l’Università di Neuchâtel.

I suoi principali campi di ricerca sono stati la storia della libertà, la libertà di coscienza e il tema della tolleranza nell’era moderna; temi che lo hanno portato a sviluppare una delle sue più apprezzate opere, un saggio su Tirannia e tirannicidio dall’antichità ai giorni nostri. I suoi interessi storici, in particolare per l’Europa e la Francia del Cinquecento e del Settecento, sono andati di pari passo con lo sviluppo di criteri metodologici per la ricerca, da qui lo studio di alcune “domande mal poste” da parte della storiografia. Si è occupato di concetti fondamentali e di uso comune nel pensiero politico e giuridico moderno e contemporaneo, le distinzioni tra tolleranza e concordia, tra assolutismo e sovranità, tra dispotismo, tirannia, dittatura; terrorismo e diritto di resistenza, etc.

Uomo colto e garbato, Turchetti è stato premiato nel 2015 con il Premio Città di Taormina per la sua lunga ed intensa attività lavorativa che ha fatto di lui un autentico ambasciatore della città nel mondo. Turchetti non ha mai lasciato la “sua” Taormina, dove tornava spesso e alla quale lo ha legato per 42 anni, sino ai suoi ultimi istanti, l’amore per la compagna di una vita, Enza De Luna.

Alla compagna Enza, ai fratelli Rino, Augusto, Carlo e ai familiari tutti vanno le nostre più sentite condoglianze. Una santa messa in suffragio di Mario Turchetti sarà officiata nei prossimi giorni nella Basilica Cattedrale di Taormina.

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