TAORMINA – Alle porte di un Natale che doveva essere “alla grande” (così era stato annunciato) ma sarà più o meno una fotocopia del precedente, a Taormina la frana in Via Garipoli mette il punto esclamativo alla conclusione anticipata del 2021.

La principale arteria sulla quale si snoda la viabilità a Taormina rimarrà chiusa per almeno 30-40 giorni, con tutto il carico di disagi che imporrà in entrata e in uscita dalla città. E da qualche parte si pensa e si teme che questa previsione possa essere, in realtà, anche piuttosto ottimistica rispetto alle reali prospettive che si delineano all’orizzonte. Si sperava di poter ripristinare inizialmente la bretella A18 in 10-15 giorni ma a “gelare” le aspettative del primo momento è stato un drone.

Il moderno aeromobile a pilotaggio remoto messo in azione dalla Protezione Civile ha rilevato la presenza di due punti a rischio, dai quali potrebbero cadere altri massi sulla sede stradale. Non c’è margine per soluzioni affrettate, bisogna scongiurare il pericolo di ulteriori distacchi dalla parete rocciosa. Tra la pandemia che non molla e rallenta di nuovo il turismo, e con l’aggiunta di una frana inattesa che porterà inevitabili difficoltà nella circolazione, la sentenza sul fine anno a Taormina l’ha praticamente scritta un drone. E’ un verdetto chiaro e inappellabile: ora si attendono i lavori e si spera che possano iniziare al più presto.

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