TAORMINA – Calma piatta e quiete prenatalizia sul fronte dell’opposizione a Taormina, prima della resa dei conti che, però, comincia a incombere e non potrà essere eternamente rinviata. Non decolla l’attuale tavolo politico e ad oggi insegue la maggioranza in carica che, pur con i suoi problemi, sembra avere decisamente più chance per riconfermarsi al vertice di Palazzo dei Giurati.

Tra le fila dell’opposizione c’è chi non desiste dal chiodo fisso della candidatura a sindaco e se la canta e se la sogna di giorno e di notte, chi si è rimesso in carreggiata pensando di tracciare la strada (che non porta da nessuna parte), chi fatica a realizzare che la regola del passo indietro in politica – come nella vita – a volte determina più di quella di un passo (falso) in avanti. C’è chi si è scazzato, comincia a stufarsi e prepara la valigia per aprirsi altre strade. Ma, a quanto pare, c’è anche chi riflette e ha maturato la convinzione che la strada per la svolta passa dalla ricerca di un “piano B”.

Si prospetta, insomma, un bivio da dentro o fuori per il fronte di opposizione che vuole sfidare l’esecutivo uscente: rimanere ancorati ad un percorso che stenta a decollare per avviarsi verso una rottura del fronte dove ad oggi la fuoriuscita di qualche pezzo pare scontata, oppure serrare le fila pescando un jolly fuori dal “mazzo” (come spesso è accaduto alle elezioni a Taormina). Ostinarsi per squagliarsi e ripetere il copione del 2018 o cambiare tutto per arrivare alla quadra e per provare a ribaltare il copione delle prossime elezioni: la via ormai si fa stretta. E forse non è un caso che si fanno sempre più insistenti le voci che portano nella direzione del tentativo di intesa con un gruppo politico che potrebbe portare in dote il candidato a sindaco: “dica 33″, lo dirà anche l’opposizione taorminese?

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