la statua di Diego Armando Maradona

TAORMINA – Un anno fa se ne andava Diego Armando Maradona, il più grande calciatore di tutti i tempi, ma il mito del fuoriclasse argentino è più vivo che mai. Nel primo anniversario dalla sua scomparsa, il mondo intero celebra in queste ore Maradona, il campione che in Argentina e in Italia ha scritto pagine indelebili di sport.

Migliaia di persone stanno rendendo omaggio al calciatore che ha guidato il Napoli alla conquista di due scudetti (1987-1990) e di una Coppa Uefa (1989) e campione del mondo con la sua Nazionale (1986). In onore dell’indimenticato Pibe de Oro è stata inaugurata ieri a Napoli una statua (realizzata dall’artista Domenico Sepe) davanti allo stadio Diego Armando Maradona. Una seconda statua in bronzo (commissionata da Stefano Ceci, amico personale ed ex manager di Maradona) verrà scoperta e poi posizionata domenica prossima all’interno dello stadio ed una terza statua (opera dell’artista Christian Leporino dal titolo ‘Il sogno dell’eroe’) sarà, invece, esposta nel Giardino delle Camelie del Museo Nazionale di Napoli tra migliaia di reperti archeologici di epoca romana.

Unico in campo ma generoso come pochi anche fuori dai campi di calcio. Maradona nel 1985 organizzò una partita di beneficenza ad Acerra per aiutare un bambino che doveva operarsi in Francia e raccolse per lui 20 milioni di lire, consentendo a quel ragazzino di sottoporsi all’intervento ed avere una vita normale. E la leggenda di Maradona in questi anni ha raggiunto anche la Città di Taormina, dove il fuoriclasse argentino si è reso protagonista di alcune delle sue tante iniziative di beneficenza, molto spesso avvenute lontano dal clamore e dalle luci dei riflettori, in particolare, con il fratello Hugo Maradona (e la moglie Paola) ed insieme all’amico di famiglia, il giornalista taorminese Emanuele Cammaroto.

Hugo Maradona con Emanuele Cammaroto all’ospedale di Taormina

La grande generosità di Diego Armando Maradona è arrivata all’ospedale San Vincenzo di Taormina, anche con una visita a sorpresa nel 2015 e delle donazioni ai bambini del reparto di Pediatria, ed ulteriori atti di solidarietà posti in essere negli anni per il presidio ospedaliero. Sempre a Taormina si tenne, inoltre, una partecipata lezione a 600 studenti delle scuole sul tema della lotta alla violenza e dell’educazione delle giovani generazioni. Il tutto con la partecipazione attiva della famiglia Maradona (presente nel settembre 2017 anche alle nozze a Taormina di Emanuele Cammaroto e della moglie Karen Tamà) e con l’impegno di Massimo Vignati, figlio della tata di Diego e presidente del Museo Viaggiante di Maradona, e testimonial d’eccezione la presidente dell’Associazione “Ciro Vive”, Antonella Leardi, mamma di Ciro Esposito, il giovane tifoso ucciso nel maggio 2014 poco prima della finale di Coppa Italia.

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