TAORMINA – In attesa dei dati che nei prossimi mesi potranno dare una fotografia aggiornata sull’Italia dell’era Covid, la società bergamasca Intwig ha analizzato i dati diffusi quest’anno dal Ministero dell’Economia e delle Finanze Mef relativi al 2019, Comune per Comune, per mettere in risalto le differenze di reddito imponibile pro capite. L’analisi ha mostrato una una prima tendenza: il reddito imponibile pro capite pre-pandemia (al netto delle eventuali detrazioni) è risultato di 20.079 euro, sostanzialmente stabile rispetto al dato del 2018 (20.049 euro).

Nel primo polo turistico siciliano, nel dettaglio, sempre per quanto concerne il periodo pre-pandemia, a Taormina si è registrato un reddito imponibile pro-capite di 18.501 euro con 7.314 contribuenti. A Giardini Naxos il reddito pro-capite risulta essere di 14.825 euro, a fronte di 6.050 contribuenti. E poi Letojanni: 16.018 euro di reddito imponibile pro-capite con 1.052 contribuenti. Nel borgo turistico di Castelmola il reddito pro-capite è di 13.430 euro, con 755 contribuenti.

© Riproduzione Riservata

Commenti