TAORMINA – La somministrazione della terza dose di vaccino contro il Coronavirus a Taormina ha davanti a sé una strada tutta in salita o forse si tratta di un vero e proprio Everest da scalare a mani nude. Nella capitale del turismo siciliano – come evidenziato nei giorni scorsi anche dal sindaco della città, Mario Bolognari – c’è un 30% della popolazione che non ha ricevuto sin qui neanche la prima dose.

Al netto di tutte le polemiche sul green pass, Taormina rientra insomma tra quei territori dove i contagi stanno risalendo in linea col trend nazionale e dove c’è un’amplia platea di cittadini che sino a questo momento hanno scelto di non vaccinarsi. Secondo la comunità scientifica il virus torna a correre con una maggiore incisività proprio lì dove trova numeri importanti in termini di popolazione non immunizzata.

C’è da chiedersi se a Taormina si riuscirà ad incrementare la percentuale di cittadini vaccinati o se il dato rimarrà tra i più bassi della provincia di Messina e quindi anche nel quadro regionale. Un interrogativo pesante e dentro il quale ci sarà da darsi da fare si inserirà poi la scure che per mano del governo Draghi rischia di abbattersi a breve sui non vaccinati in termini di restrizioni già in vista del prossimo Natale.

 

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