Fulvia Toscano, direttore artistico di NaxosLegge

GIARDINI NAXOS – Siracusa, Burgio, Menfi e Sutera. Cos’hanno in comune queste città siciliane in termini di buone prassi nella promozione del paesaggio e dei beni culturali in Sicilia? Se ne parlerà sabato 20 novembre, ore 11.30 a Giardini Naxos (Bistrot del Lido di Naxos) nel corso di “L’isola che c’è. Storie di eccellenze siciliane a confronto”, incontro organizzato da NaxosLegge e dall’Archeoclub Naxos-Taormina-Valle Alcantara per favorire lo scambio di esperienze fra rafforzare la collaborazione fra i gli enti locali e l’istituzione regionale.

All’incontro, al quale prenderà parte l’assessore regionale dei Beni Culturali, Alberto Samonà, impegnato da tempo nella promozione delle identità territoriali con il progetto “Cantieri dell’identità. Paesi, borghi e piccole patrie di Sicilia”, parteciperanno sindaci e assessori dei quattro comuni che racconteranno la loro esperienza nella candidatura a prestigiose competizioni nazionali. Come quella di Capitale italiana della Cultura, sfida che accomuna Siracusa e Burgio per le quali interverranno rispettivamente Fabio Granata, assessore alla cultura della città aretusea e Francesco Matinella, sindaco del comune agrigentino; per Menfi, candidata a Capitale delle città del vino, sarà presente la sindaca Marilena Mauceri; mentre per Sutera, aspirante all’incoronazione di Borgo dei Borghi 2022 interverrà il sindaco Giuseppe Grizzanti. Sarà presente il sindaco di Giardini Naxos, Giorgio Stracuzzi.

“Vogliamo parlare di una Sicilia “altra” – spiega la prof.ssa Fulvia Toscano, direttore artistico di NaxosLegge – una Sicilia operosa e generosa, che crede in se stessa, nella propria storia, che si promuove per la propria specificità, uscendo da paradigmi asfittici di minorità culturale e passiva rassegnazione. Da anni Naxoslegge, anche con il progetto del festival letterario itinerante, opera per rilanciare questa idea positiva della Sicilia che fa, oltre gli stereotipi e i pregiudizi. Con l’obiettivo di valorizzare i l’anima dei luoghi, restituendoli nella loro essenza agli occhi del cittadino prima ancora che del viaggiatore. Convinti che solo partendo da una vera consapevolezza della storia che abitiamo, possiamo veramente custodirne la bellezza e consegnarla al futuro”.

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