TAORMINA – Non “quagliano” le cose tra le fila dell’opposizione che a Taormina guarda alle elezioni amministrative del 2023 ma resta distante (e non poco) dal trovare la quadra sull’aggregazione che dovrà sfidare l’esecutivo uscente e soprattutto sulla scelta del candidato sindaco.

Secondo alcune indiscrezioni il modulo “a cinque punte” dell’attuale schieramento potrebbero presto passare a quattro, con il primo divorzio da questo fronte che comincia a maturare e prendere forma e potrebbe diventare realtà forse già in tempi stretti.

Uno dei cinque candidati alla sindacatura starebbe meditando di lasciare questo fronte per la poca chiarezza che si registra e le riflessioni vanno di pari passo con la delusione di un cambio di rotta che, nei fatti, non c’è e con la consapevolezza che il progetto non decolla. La situazione, in buona sostanza, sembra decisamente ricalcare quella del 2018. Errare humanum est, perseverare autem diabolicum. E il concetto vale soprattutto nella politica taorminese.

© Riproduzione Riservata

Commenti