TAORMINA – Correva l’anno 2021, mese di marzo, giorno 29, quando al Comune di Taormina fu discusso il programma del Natale 2021 nella capitale del turismo siciliano. In quella occasione l’assessore al Turismo della Regione Siciliana, Manlio Messina, ha incontrato amministratori ed operatori economici della città ed era stato prospettato, in buona sostanza, un Natale in grande stile, con un programma importanti ed eventi in grado – ancora prima del Natale stesso – di fare da “cerniera” temporale tra la fine della stagione estiva, il limbo di novembre e poi dicembre sino al periodo delle festività.

Belle, bellissime intenzioni, prospettive entusiasmanti e la speranza fondata di poter dare seguire ai mesi estivi prolungando sino al fine anno il momento di vitalità della Città di Taormina. Alla prova dei fatti, ad oggi 12 novembre 2021, il programma del Natale a Taormina non è dato conoscerlo e non si sa esattamente cosa si farà e cosa no. Di certo si sa già, però, che ottobre è andato via, novembre è sulla stessa via e nulla di diverso rispetto al passato  – e anche ai tempi pre-pandemia – si è verificato sotto il cielo di Taormina.

Intendiamoci: la stagione estiva, in un modo o nell’altro, ha fatto registrare numeri importanti in termini di presenze. Si potrà discutere che non c’è stato il turismo straniero e che c’era invece una massa impressionante, si potrà lamentare l’eterno tema dell’assenza di flussi di qualità e disquisire su supercazzole varie ma la gran parte degli operatori economici ha lavorato, ha incassato eccome e chi dice il contrario e lo nega sa di negare l’innegabile. Per qualcuno sarà anche andata male ma per la maggior parte la stagione non è stata avara di soddisfazioni e c’è stata una boccata d’ossigeno dopo lo tsunami terrificante del 2020.

E adesso il Natale 2021 a Taormina come sarà? Si potranno pure tirare fuori dal cilindro i conigli dell’ultima ora ma se al 12 novembre non c’è un programma ufficiale e pubblico, di cosa stiamo parlando? A cosa serviranno gli eventi che verranno proposti e quanti turisti porteranno in città? La programmazione era e resta una chimera a Taormina (e in Sicilia) ma in questo caso soprattutto a Palermo. O si pensa davvero (ed in tal caso sarebbe una speranza da Tso) che migliaia di persone aspetteranno il 10, 15 dicembre per conoscere che faranno a Taormina e poi prenotare la loro vacanza nella nostra città?

Al netto di ciò, il Covid si riaffaccia in tutto il mondo e i contagi stanno risalendo ovunque. Pare sia la quarta ondata, siamo fiduciosi che se ne andrà a quel paese o comunque arretrerà prima di rovinare pure la prossima stagione estiva ma bisogna essere lucidi e realisti nell’immaginare che questo maledetto virus sta tornando a a rompere i maroni, lo farà da questo fine anno in poi. E questo trend di incertezza e paura – che speriamo e crediamo sarà solo il colpo di coda finale – si trascinerà per l’inverno, con l’ennesima fase in atto dell’insopportabile bombardamento di virologi che dicono tutto e il contrario di tutto, cazzari da salotto (giornalisti compresi) che vanno in tv interpretando la parte dei medici quando nella vita fanno tutt’altro, e poi lo scontro senza tregua tra i Sì Vax e i No Vax. Non scopriamo l’acqua calda se immaginiamo che in questo clima magari non ci saranno di nuovo le rigide chiusure del 2020 ma il turismo invernale ne risentirà e gli spostamenti per viaggi e vacanze freneranno.

Già lo sappiamo che, come da copione, diranno che sarà stata tutta colpa del Covid se il Natale straordinario delle previsioni a Taormina non ci sarà e se le cose non saranno come si preannunciava dallo scorso marzo. Ma oltre le polemiche spicciole e le inutili diatribe paesane, una cosa la si può e la si deve suggerire nella Taormina che troppo spesso vanifica le sue grandi potenzialità e che il buon senso se lo mette in tasca per inseguire piccoli traguardi personali e sogni effimeri con il paraocchi e la spocchia che porta poi a sbattere.

Tenendo conto che gli hotel hanno lavorato, in alcuni casi sino ad ottobre e alcuni anche sino a novembre, e qualcuno andrà anche oltre ma in numero comunque minoritario rispetto alla gran parte delle attività: quali benefici e quanti turisti potrà portare un cartellone di Natale last minute? E’ giusto fare qualcosa per rispetto di chi vorrà aprire e le attività e ha il sacrosanto diritto di non trovarsi attorno ad un deserto ma non sarà meglio risparmiare almeno una parte dei fondi e impiegarli per programmare il prossimo Natale (e l’autunno) 2022 subito e con un anno di anticipo come fanno altrove? La riflessione è d’obbligo e da Taormina il messaggio a Palermo (e Catania) lo si faccia partire subito.

 

 

 

 

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