TAORMINA – A dispetto di una pandemia che non vuole sapere di finire e che continua a tormentare l’Europa (e il mondo intero), il 2022 per il turismo promette di essere un anno importante, in grado di puntellare la ripresa dove i segnali incoraggianti dell’anno che sta per andarsene.

Secondo l’Enit (Agenzia nazionale del Turismo) le premesse sono confortanti. L’Italia del turismo ha fatto la parte del leone anche al recente World Travel Market 2021 a Londra e all’appuntamento hanno partecipato tutte le regioni italiane con il coinvolgimento di oltre 130 stakeholder.

Secondo il presidente di Enit, Giorgio Palmucci, “siamo in un nuovo inizio che porta con sé valori rinnovati su cui puntare. Il revenge travel segna il grand ritorno al viaggio dopo un anno di limitazioni e vede i turisti più motivati che mai. Si torna a parlare di incoming e l’Italia è la seconda destinazione più cercata in Europa, circa 12,2 milioni di voli ricercati, e la terza nel mondo”.

L’anno che verrà potrebbe dare un’altra spallata allo tsunami Covid che ha devastato per un anno e mezzo il turismo in Italia e in ogni angolo del pianeta. In Italia le mete tradizionali del turismo si preparano e aspettano con fiducia la prossima stagione, pur sapendo che intanto ci sarà da affrontare un lungo inverno non semplice e che farà emergere molto probabilmente la sofferenza di quei lavoratori e quelle famiglie che stanno cercando di far quadrare i conti non senza difficoltà.

Taormina sarà una delle località protagoniste del “nuovo inizio” in Italia – come lo ha definito Enit -, a pieno titolo per le sue potenzialità dentro la top 10 delle località turistiche italiane. Parliamo della capitale del turismo siciliano e il fascino della città non si discute e ha pochi eguali. La bellezza dei luoghi resta il migliore biglietto da visita di Taormina ma gli altri si stanno muovendo e stanno programmando già da un pezzo. Se la pandemia inizierà a mollare la presa sarà d’obbligo farsi trovare pronti e a quel punto nessuna aspettativa sarà proibita da queste parti. La storia e il destino lavorano a favore di Taormina, non senza intralci e dubbi però. La concorrenza sarà sempre più spietata e sulla strada che porta ad una svolta è il momento di correre per dare sostanza al rilancio e per non vanificare le condizioni confortanti. Serve un cambio di passo che ha bisogno ancora prima di un cambio di mentalità. Ma soprattutto bisogna cominciare ad interpretare il turismo come una grande sfida per la comunità, una vera risorsa per la collettività e non più come un giocattolo per pochi, tinto spesso anche di inutili marchette paesane.

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