Matteo Salvini

TAORMINA – Nel momento in cui la sua leadership nella Lega traballa e Giancarlo Giorgetti lo stringe d’assedio, Matteo Salvini prova a tirare fuori dal cilindro un coniglio per allentare la morsa delle polemiche e delle critiche sul suo operato, che soprattutto con l’attuale governo è stato sin qui un’ alternanza continua (e piuttosto ambigua) di dichiarazioni da esponente sia di maggioranza che di opposizione.

Da Salvini arriva adesso a sorpresa la proposta delle primarie per le elezioni amministrative che riguarderanno a partire dal 2022 il centrodestra. Una mossa che sarebbe riconducibile non solo al tentativo di placare il “fuoco amico” all’interno del Carroccio ma anche alla volontà di evitare uno strappo con gli alleati.

Stando a quanto filtra dai vertici del Carroccio si intenderebbe percorrere questa strada delle primarie per trovare una soluzione nelle città dove emergerebbero delle difficoltà per la scelta di un candidato sindaco condiviso da tutto il centrodestra.

In Sicilia si voterà nel 2022 a Palermo e poi nella tornata del 2023, in particolare, a Taormina, dove tuttavia il centrodestra si avvia verso una spaccatura, visto che Forza Italia si trova nell’attuale maggioranza “Ursula” che regge l’Amministrazione della città, guidata dal Partito Democratico. Dall’altra parte c’è l’opposizione, con all’interno le rappresentanze locali di Lega e Fratelli d’Italia. Nel caso di Taormina si voterà con un sistema elettorale che porterà ad una competizione con liste civiche, una per ogni candidato sindaco e senza simboli di partito. Ma il “federatore” Salvini vorrebbe dire la sua nei comuni ed arginare, in sostanza, il calo di consensi della Lega che sembra riconducibile anche ad una sostanziale difficoltà a radicarsi nei territori.

In verità, a Taormina, va anche detto che l’ipotesi delle primarie era già emersa nelle scorse settimane ma, a quanto pare, si sarebbe già sgonfiata. I partiti contavano e decidevano un tempo, oggi decisamente assai meno. L’idea delle primarie non sembra appassionare gli attuali esponenti dell’opposizione a Taormina, impegnati in una contesa a dir poco serrata per la candidatura a sindaco. Una questione che i cinque (o di più) pretendenti vorrebbero risolvere (o almeno provarci) con una scelta politica da “partorire” seduti attorno al tavolo.

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