Servizio Turistico Regionale a Taormina

TAORMINA – E’ trascorso esattamente un anno, anzi anche di più, da quando nell’ottobre del 2020 l’ex Azienda di Soggiorno e Turismo di Taormina, l’attuale Servizio Turistico Regionale ha lasciato Palazzo Corvaja perché il complesso storico dovrà essere sottoposto ad interventi di restauro conservativo. Tredici mesi dopo i lavori al Palazzo Corvaja non sono ancora iniziati ma soprattutto è sparito dai radar il Servizio Turistico Regionale.

Il servizio – ed è ormai storia nota – è stato trasferito a Giardini Naxos presso la locale sede del Str naxiota, perché la Regione Siciliana e neanche il Comune di Taormina sono stati capaci di trovare una sede sostitutiva provvisoria nel territorio di Taormina. In buona sostanza, Taormina è una capitale del turismo che però ad oggi non ha un ufficio del turismo. Un pò come se un imprenditore decidesse di aprire un bel negozio di scarpe e di vantarsene nel mondo intero per poi scoprire che in quel punto vendita puoi trovare solo i calzini ma non c’è traccia di una scarpa.

Follie made in Taormina, insomma, dove farsi del male da soli è diventato quasi la premessa di un modus operandi, e ci si perde troppo spesso in un bicchiere d’acqua per risolvere problemi che diventano una missione impossibile. Ovviamente lo stesso discorso ed maggior ragione vale per le storture e la superficialità palesata dalla Regione, visto che si tratta di un servizio non comunale ma regionale. La Regione si muove con solerzia ed in pompa magna ogni risorsa disponibile, impegna pure le truppe cammellate quando si tratta di spettacoli al Teatro Antico e grandi eventi estivi, perché Taormina è un posto che fa sempre clamore e ispira mille sceneggiate, ma non ha mostrato la necessaria attenzione per il Servizio Turistico, applicando l’ingrato metro del “vada dove vada, chi se ne frega”. 

Addirittura pare che in tempi recenti qualcuno abbia pensato di sostituire l’Ufficio Turistico con una sorta di surrogato da approntare con una sede immaginata in Corso Umberto: ed è un capitolo che rende ancor più tragicomica la vicenda.

In definitiva non si trova un immobile, uno spazio e neanche un buco per far rientrare l’Ufficio del Turismo, insomma quel Servizio Turistico Regionale che sarà bello o brutto, magari piace a qualcuno e non fa simpatia ad altri, ma resta pur sempre un servizio con delle professionalità che meriterebbero maggiore rispetto ed altra considerazione. Il tempo scorre e si è compreso che difficilmente il Servizio Turistico tornerà nella sua sede storica in tempo per la prossima stagione estiva. O forse è meglio dire che ad oggi, forse, l’intenzione è quella – in ogni caso – di non farlo neanche rientrare più al Palazzo Corvaja?

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