il sindaco di Taormina, Mario Bolognari

TAORMINA – “Asm è stata il cancro di Taormina”, aveva detto a suo tempo il sindaco Mario Bolognari e nelle ore in cui su disposizione della Procura di Messina sono arrivate 6 misure cautelati interdittive per vicende riguardanti l’azienda, il primo cittadino commenta gli sviluppi dell’inchiesta e rilancia la sua discussa espressione.

“Il cancro non era un’invenzione – ha dichiarato adesso Bolognari alla Gazzetta del Sud -. Soprattutto la fase in cui l’azienda veniva diretta dall’allora liquidatore avv. Fiumefreddo, è stata caratterizzata da un’azione improntata proprio a cercare di mettere ordine, fare chiarezza e cristallizzare la situazione in azienda. Il “cancro” di cui ho parlato e che ha suscitato anche delle reazioni si riferiva a vari aspetti, anche di carattere economico finanziario e non a caso si è dovuto procedere ad un lungo ed impegnativo lavoro di revisione dei bilanci di un decennio ed è stata anche fatta la transazione che ha risolto i rapporti tra Comune e Asm. Nel tempo c’erano delle carte che giravano, sono scattate indagini su indagini, e circostanze sulle quali le autorità preposte stanno accertando i fatti. Ad ogni modo chi si è scandalizzato per quella mia affermazione ha avuto una risposta”.

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