TAORMINA – Tempi ancora lunghi per la risoluzione del problema della raccolta delle acque (che di fatto non c’è) in Via Arancio a Trappitello ma il Comune di Taormina prova, intanto, a dare un segnale di speranza ai cittadini nell’inaccettabile situazione di una zona dove il maltempo è diventato puntuale sinonimo di allagamenti e la gente è addirittura costretta a chiudersi in casa per non trovarsi davanti al muro d’acqua che invade la sede stradale e la trasforma in una piscina a cielo aperto.

“Il Comune di Taormina – fa sapere l’assessore ai Lavori pubblici, Enzo Scibilia – intende affrontare la grave problematica della Via Arancio e per questo abbiamo già assegnato le risorse (circa 30 mila euro) agli uffici per conferire incarico di progettazione esecutiva di un piano di interventi per la raccolta delle acque in questa zona come anche nella Via Bellini”.

“Prevediamo interventi tra la Via Arancio e la Via Bellini per oltre Un milione di euro – spiega Scibilia -. Si predisporranno le stime esatte per le opere che saranno necessarie e che, comunque, dovrebbero prevedere un impegno economico di 600-800 mila euro per la Via Arancio e di 400-500 mila euro per la Via Bellini. Siamo di fronte ad un problema rilevante e ne siamo ben consapevoli e per questo stiamo cercando di fare il possibile per dare una svolta a questa situazione, tenendo comunque conto che da tanti anni a questa parte non si è mai fatto nulla per risolvere le criticità e questa Amministrazione si sta facendo carico con senso di responsabilità e in modo concreto di tale questione”.

“Ovviamente – ha aggiunto l’assessore – il bilancio del Comune non ci permette una tale spesa e non disponiamo delle somme in questo momento necessarie per questi importanti interventi e per tale motivo richiederemo quanto prima il finanziamento di tale opere alla Regione Siciliana, per poter risolvere una volta per tutte la questione, al più presto”.

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