TAORMINA – Si avvicina il momento della campagna elettorale per le prossime Amministrative a Taormina e il 2023 sembra destinato a riproporre una sfida tutta al maschile. La futura tornata di voto, tra i temi della contesa, potrebbe così prolungare per altri cinque anni una lunga tradizione politica che sinora non ha mai sorriso alle donne. Nessuna sino a questo momento è mai andata oltre un assessorato o un posto in Consiglio comunale: per il gentil sesso la stanza della prima poltrona di Palazzo dei Giurati sembra un fortino inespugnabile.

La Perla dello Ionio, nel secolo scorso come poi anche dall’avvento del Duemila ad ora, non ha mai avuto una donna eletta sindaco della città. In un momento in cui si parla anche in ambito nazionale di pari opportunità e di una politica che dovrebbe guardare di più alle donne, bisognerà dunque vedere se ancora una volta Taormina confermerà la sua lunga tradizione e i suoi assetti consolidati o se, invece, le donne riusciranno a scompaginare il quadro e ritagliarsi uno spazio per scendere in campo e provare a riscrivere la storia.

Nell’attuale maggioranza, se non dovesse ricandidarsi l’attuale sindaco Mario Bolognari, il grande favorito per raccoglierne l’eredità è Mario D’Agostino (con il sostegno, in primis, della moglie Lucia Gaberscek, attuale presidente del Consiglio comunale di Taormina) ma c’è anche chi vorrebbe puntare su una donna che siede in Giunta: resta viva l’ipotesi di una nomination per Francesca Gullotta, attuale assessora che era già stata candidata nel 2013 e giunse allora alle spalle del sindaco eletto Eligio Giardina.

Attenzione anche ai cognomi pesanti di due figlie di sindaci che hanno scritto pagine importanti della storia della Città di Taormina. Nell’attuale maggioranza di governo c’è anche Graziella Longo, assessora e figlia dello storico e amato primo cittadino di Taormina, il prof. Eugenio Longo.

Tra le fila dell’opposizione al tavolo politico di un’aggregazione che non ha ancora scelto a chi affidare la leadership, la sorpresa potrebbe essere Antonella Garipoli, che nel 2018 andò ad un passo dalla candidatura a sindaco. La figlia dell’altrettanto storico e mai dimenticato sindaco di Taormina, Nicola Garipoli, sarebbe pronta a raccogliere la sfida e già nel 2006 scese in campo e costrinse al ballottaggio Carmelantonio D’Agostino (poi eletto sindaco) e Mauro Passalacqua.

I prossimi mesi diranno, insomma, se la prospettiva di una “sindaca” a Taormina rimarrà nuovamente incompiuta o se la contesa vedrà qualche donna in prima linea per provare a spezzare l’incantesimo politico taorminese.

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