Matteo Renzi e Silvio Berlusconi

TAORMINA – Diventa realtà l’intesa tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi e il patto politico tra Forza Italia e Italia Viva, in attesa degli sviluppi romani, si è già celebrato in Sicilia con la conferenza stampa che ha sancito le “nozze” tra il partito azzurro guidato nell’isola da Gianfranco Miccichè e quello del senatore di Scandicci, qui rappresentato dal deputato Edy Tamajo.

A questo punto, si va verso un effetto domino che il neonato laboratorio politico di FI-Italia Viva potrebbe generare nelle altre realtà locali della Sicilia. Tra queste c’è anche Taormina, dove si tornerà al voto per le Comunali nel 2023. E a Taormina l’intesa, in realtà, c’è stata ancora prima di quanto avvenuto nella recente cena di Firenze tra Miccichè e Renzi. A Taormina il 12 marzo scorso c’è stato, infatti, l’ingresso in Giunta di Forza Italia, con la nomina di Nunzio Corvaia, al quale è andato l’assessorato al Bilancio della località ionica. L’intesa, in quella occasione, è maturata con il placet di Mario D’Agostino (vicino alle posizioni dell’on. Beppe Picciolo, leader messinese di Italia Viva) alla nomina di Corvaia (coordinatore di Forza Italia).

D’Agostino nell’occasione ha liberato il posto in Giunta del dimissionario Alfredo Ferraro, che veniva sino a quel momento rivendicato con forza dal proprio gruppo politico (Intesa Democratica) e quel passo indietro in favore di Corvaia e Forza Italia, in sostanza, ha sancito un principio di accordo anche in vista delle prossime elezioni amministrative. Tra un anno e mezzo D’Agostino proverà la scalata alla prima poltrona di Palazzo dei Giurati e in caso di candidatura a sindaco ha già posto le basi per correre con il sostegno di Forza Italia.

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