TAORMINA – Provvedimenti urgenti del sindaco di Taormina per la prevenzione del rischio a seguito della caduta di cenere vulcanica e di precipitazioni temporalesche su tutto il territorio comunale.

“A seguito della caduta nella mattinata odierna di abbondante cenere vulcanica proveniente dall’Etna in eruzione, le condizioni della viabilità risultano precarie e rischiose – spiega il sindaco di Taormina -. L’ordinanza n. 120 del 23 ottobre 2021, emanata dal Corpo della Polizia Municipale, ha limitato la velocità per gli autoveicoli sulle strade cittadine. Si ritiene pericoloso in queste condizioni far circolare gli scuolabus. Nella giornata di Domenica 24 ottobre è prevista l’allerta arancione, in base al bollettino prot. 55710 del 23 ottobre
2021 della Protezione civile regionale, che aggiunge elementi di preoccupazione circa la praticabilità delle strade e il deflusso delle acque piovane. Inoltre Lunedì 25 ottobre si prevede che la situazione non migliorerà a causa della impossibilità di rimuovere la cenere vulcanica nei pressi delle scuole e nelle altre strutture pubbliche”.

Per questi motivi il primo cittadino ha ordinato: “La chiusura domenica 24 ottobre 2021 dei Cimiteri civici di Taormina centro e di Trappitello; 2) La chiusura domenica 24 e lunedì 25 del Parco Florence Trevelyan, Villa comunale; 3) La chiusura Lunedì 25 ottobre 2021 di tutte le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, e dell’asilo-nido, ricadenti nel territorio del Comune di Taormina; 4) Al COC di monitorare il territorio segnalando alle Autorità tutti gli interventi di competenza delle stesse.

L’ordinanza raccomanda a tutti i cittadini di attenersi, nelle giornate di domenica 24 e lunedì 25 ottobre, alle seguenti norme comportamentali di “autoprotezione”; evitare di soggiornare nei locali seminterrati o garage; prestare attenzione alle indicazioni fornite dalle Autorità; limitare l’uso di automezzi privati esclusivamente a situazioni di necessità; evitare di uscire di casa se non in caso di estrema necessità; non sostare su ponti, argini o rive di corsi d’acqua; non percorrere un passaggio o guado durante o dopo un evento piovoso; nel caso si debba abbandonare l’abitazione, chiudere gas ed elettricità.

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