TAORMINA – Il TTG Travel Experience tenutosi a Rimini lancia il tema della sfida che saranno chiamate ad affrontare nel 2022 le mete turistiche italiane: la parola d’ordine sarà “trasformazione”. La visione per l’industry del turismo trova ispirazione, stando a quanto emerso nel forum sul turismo, nel mito di Proteo, la creatura, per antonomasia, in grado di mutare sempre forma e aspetto.

È “Proteus Shape Shifting” la Vision 2022 del TTG Travel Experience, il marketplace del turismo in Italia.

Per il 2022, l’analisi condotta per TTG prevede “una basilare tendenza al rifugio come destinazione tipo in cui ritrovare sé stessi, liberi da schemi predefiniti, con lo scopo di ripristinare connessioni salutari e vitali tra individui che capitalizzino esperienze durevoli con un alto valore simbolico”.

La Vision TTG 2022 racconta le nuove tendenze del turismo ed un panorama in cui versatilità, flessibilità, capacità di trasformazione dinamica diventano preziose risorse per le nuove strategie competitive nell’ospitalità. “Shape Shifting” cioè muta forma, come Proteo del mito greco: è il presente che spinge i brand a dare nuova forma a prodotti e servizi, a luoghi di vendita, a logiche di distribuzione. Saprà accettare questa sfida innovativa e fare di conseguenza anche Taormina in vista dei prossimi anni? La prospettiva è quella di andare incontro alle esigenze del turista rinnovando l’offerta attraverso le idee e la versatilità degli operatori protagonisti del settore.

La Sicilia (assieme alla Sardegna), tra l’altro è la Regione con il maggiore incremento del turismo nell’estate 2021: +39 per cento rispetto all’anno precedente. E’ quanto è emerso dai dati dell’Osservatorio sull’economia del turismo elaborati da Isnart-Unioncamere, presentati alla presenza del ministro del Turismo Massimo Garavaglia al Ttg Travel Experience di Rimini. E ciò significa che l’isola – di cui Taormina è la principale realtà turistica – avrà numeri sempre più consistenti in termini di presenze anche nella prossima stagione turistica, che potrebbe essere quella del ritorno all’agognata normalità.

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