TAORMINA – Arrivano le prime piogge e puntualmente Taormina va in ginocchio. La storia si ripete e stavolta il temporale di domenica scorsa ha messo a nudo la situazione di estrema fragilità della centralissima Via Roma. E’ bastata un’ora di pioggia e l’asfalto si è sollevato e spaccato.

Da tempo immemore, perlomeno da 20 anni a questa parte, da quelle parti, come del resto in tanti altri punti della città, la raccolta delle acque è un qualcosa di praticamente inesistente o la cui efficienza è ai livelli del Terzo Mondo, eppure si è sempre andati avanti come se nulla fosse, perché poi – come cantava qualcuno – “non può piovere per sempre”. Tornerà il sole e ce ne andremo di nuovo tutti al mare e chi se ne frega di un pò d’asfalto saltato.

Eppure il campanello d’allarme c’era già stato, la Via Roma si è già allagata in passato sino a sommergere le auto in sosta e devastando qualche negozio che ha pure fatto causa per danni (giustamente) al Comune e l’ha vinta. La Via Roma è uno dei paradossi della Taormina bella ma autolesionista, che si fa male da sola e oggi si trova a spendere 10 per un lavoro che poteva fare ieri spendendo 1. E se quello squarcio che si è aperto ieri lateralmente si fosse aperto, invece, nel mezzo della strada, oggi staremmo qui a raccontare ben altra storia.

Sino ad ora le cose sono sempre andate bene e al netto dei danni poi rattoppati alla meno peggio, per fortuna, non ci sono mai state conseguenze per i cittadini. Ma la sorte non può essere sfidata in eterno in questo modo e non si può avere la convinzione (anzi presunzione) di poter continuare a scherzare con il fuoco.

© Riproduzione Riservata

Commenti