TAORMINA – Il candidato sindaco dell’opposizione per le elezioni amministrative della primavera 2023 a Taormina potrebbe essere scelto dai cittadini con le primarie. E’ la soluzione a sorpresa che si sta facendo spazio nell’aggregazione che sfiderà l’Amministrazione comunale in carica alle urne tra un anno e mezzo.

La scelta del candidato sin qui è stata “congelata”, nel frattempo si sta costituendo l’aggregazione che dovrebbe rappresentare l’alternativa all’attuale governo della città, l’orientamento è quello di aspettare le elezioni regionali sia per vedere quale sarà il futuro scacchiere politico isolano e chi sarà il nuovo presidente della Regione ma sullo sfondo c’è anche e soprattutto la volontà di allungare i tempi per una scelta che potrebbe poi determinare dei malumori o portare ad un eventuale strappo da parte dei contendenti che alla fine non otterranno la nomination alla sindacatura e rimarranno delusi.

Ecco perché, per provare a mettere d’accordo tutti, si fa strada l’ipotesi della consultazione pubblica dei cittadini attraverso le primarie, che consegnerebbe proprio agli elettori la decisione del candidato sindaco. Le primarie in questi anni in Italia sono state uno strumento di partecipazione democratica lanciato dalle forze politiche del centrosinistra e nel caso specifico di Taormina si tratterebbe di una doppia novità, sia perché a fare ricorso a questa soluzione sarebbe un’aggregazione per lo più a trazione politica di centrodestra e sia perché a Taormina non ci sono mai state le Primarie in vista delle elezioni comunali.

Al momento, com’è noto, i candidati a sindaco di cui si parla per la lista di opposizione sarebbero Salvo Cilona, Antonio D’Aveni, Andrea Raneri, e potrebbero aggiungersi anche i nomi di Bruno De Vita e dell’ex sindaco Eligio Giardina, che di recente è tornato sulla scena politica e ha aderito a questo schieramento. Non si esclude che possano esserci ulteriori pretendenti alla candidatura e neanche l’eventuale ingresso in campo di qualche nome di cui ancora non si parla e che, alla fine, potrebbe rappresentare l’elemento di sintesi di questa coalizione.

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