Teatro Antico, inquadratura zenitale con drone di G. Guccione

TAORMINA – Sembrano già decisamente lontani i tempi del boom turistico dei cinesi a Taormina, con un reality che aveva spalancato le porte ad importanti prospettive per la capitale del turismo siciliano. Era il 2019 e poi l’emergenza Covid ha spazzato via quella prospettiva che già nell’autunno di quell’anno stava iniziando a diventare anche nei numeri più di una semplice ambizione. Oggi quello scenario interessante per Taormina rischia di consegnarsi agli archivi come un bel ricordo sbiadito, un sogno che è rimasto ostaggio della pandemia. Eppure un ponte con la Cina potrebbe presto, nuovamente, riaprirsi e prende già forma una prima occasione per riprendere un discorso interrotto di promozione del nostro territorio ed andare oltre le attuali politiche di rilancio che – per quanto visto sinora non sembrano in grado di sortire significative risultati.

In occasione della Golden Week in Cina – come evidenziato da TravelNoStop -, la Direzione Generale dei Musei del Ministero della Cultura ha scelto di presentare M.IT.I.CI (Musei Italiani In Cina), progetto di promozione digitale volto al miglioramento dell’esperienza culturale nel nostro Paese per i visitatori provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese. La sponsorizzazione tecnica è stata assegnata all’agenzia di marketing digitale Digital to Asia che ha operato alla realizzazione della proposta in partnership con Alipay, piattaforma di pagamento online e abilitatore di servizi lifestyle, gestita da Ant Group. Il progetto M.IT.I.CI nasce nel 2019 da una constatazione semplice quanto illuminante: la crescita del benessere economico della popolazione cinese e il conseguente incremento del desiderio di viaggiare e scoprire nuovi Paesi.

La Direzione Generale dei Musei ha sentito l’esigenza di creare un percorso di avvicinamento alla proposta culturale e artistica italiana per i viaggiatori cinesi, attraverso i canali di comunicazione più utilizzati dalle nuove generazioni, le piattaforme social e di servizio più diffuse in Cina. Per farlo, ha selezionato – attraverso un bando pubblico di gara – Digital to Asia: una delle realtà digitali più innovative presenti in Italia, focalizzata sulla promozione delle offerte culturali e commerciali verso i mercati asiatici e sui processi di internazionalizzazione digitale. Tra le realtà museali attualmente al centro del progetto, veri e propri gioielli della nostra cultura e della nostra storia: i Musei Reali di Torino, il Palazzo Reale di Genova, i Musei del Bargello a Firenze, la Galleria Nazionale d’Arte Antica di Roma, il Parco Archeologico di Ostia Antica, Villa Adriana e Villa D’Este a Tivoli (Roma), la Reggia di Caserta, il Parco Archeologico di Paestum e Velia e il MArTA Museo Archeologico Nazionale di Taranto.

L’aspettativa è che a questi musei del Bel Paese possa aggiungersi anche Taormina che ha una realtà importante nel proprio territorio come il Parco Archeologico di Naxos-Taormina e potrebbe mostrare ai cinesi un bene di straordinaria bellezza storica come il Teatro Antico, senza dimenticare altri siti di particolare rilievo come gli scavi archeologici di Giardini Naxos. E’ un’occasione, insomma, da non perdere.

Il progetto M.IT.I.CI intende contribuire dunque a migliorare l’accoglienza e l’esperienza culturale dei visitatori cinesi nell’ambito delle attività di promozione degli istituti museali, attraverso l’esperienza di mediatori culturali e lo sviluppo di azioni strategiche da parte di Digital to Asia, fornendo tutti gli strumenti offline e online necessari per raccontare la bellezza del nostro Paese al pubblico cinese.

“La pandemia ha rinviato di circa un biennio l’anno della Cultura e del turismo Italia-Cina, ma questo non ha bloccato l’avanzare di M.IT.I.CI, un progetto che ci sta molto a cuore. In esso, a partire dal logo e dal nome, abbiamo cercato di creare un punto di contatto e una mediazione culturale fra i due Paesi. Per il logo si è scelto infatti un elemento comune nella produzione artistica di entrambe le culture, il vaso, perché ben rappresenta l’immagine e la funzione dei musei: essere “contenitori di oggetti preziosi da preservare”. Per rappresentare la Cina si è optato per il vaso DING, risalente alla dinastia Xia del 2.000 a.C., mentre per l’Italia è stata scelta l’anfora romana; gli elementi sono stati fusi graficamente in un unico elemento artistico da un giovane designer cinese. Il vaso diventa così testimone della contaminazione divenuta inevitabile tra le due culture millenarie. Per il nome abbiamo scelto M.IT.I.CI, nella sua accezione più moderna di oggetto o persona da ammirare e, idealmente, come meta del viaggio verso la conoscenza della cultura italiana, un mito rivelato e raggiungibile. Il nome del progetto è anche uno pseudo acronimo di M.USEI IT.ALIANI I.N CI.NA, una sorta di veicolo digitale per trasportare i prodotti migliori della nostra tradizione millenaria in un paese molto interessato alla cultura europea e, in particolare, a quella italiana. Il nostro obiettivo è proprio questo: far diventare il Museo italiano un MITO per il turista cinese”, afferma Giovanni Capra, General Manager e Partner di Digital to Asia.

“Siamo lieti di supportare Digital to Asia in questo importante progetto di accoglienza dei turisti che dalla Repubblica Popolare Cinese arrivano in Italia. Con la ripresa dei viaggi internazionali, il nostro obiettivo è aiutare le aziende e le organizzazioni di tutto il mondo a connettersi, interagire e commercializzare facilmente con i consumatori cinesi, aggiungendo Alipay come opzione di pagamento mobile. Questa collaborazione si inserisce perfettamente in questa strategia che ci permetterà di offrire agli utenti cinesi quella stessa esperienza digitale tanto apprezzata e alla quale sono abituati, anche quando si trovano in Italia. Tramite Alipay, infatti, i turisti cinesi avranno la possibilità di effettuare pagamenti tramite l’app in tutti i musei che hanno aderito al progetto, oltre a ricevere informazioni sull’ubicazione e sull’offerta culturale degli stessi”, ha aggiunto Piero Candela, Business Development Italy, Spain, Portugal, Greece di Alipay.

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