Alessandra Caltabiano
Alessandra Caltabiano, vicepresidente del Consiglio comunale

TAORMINA – Il via libera del Consiglio comunale di Taormina alla procedura di chiamata diretto del direttore generale all’Asm, lascia malumori nell’Amministrazione e la recente seduta d’aula ha dato conferma del distinguo, e dunque la posizione intransigente, della vicepresidente Alessandra Caltabiano rispetto alla linea che sta portando avanti la maggioranza.

“Mi sono vista costretta – ha evidenziato la consigliera Caltabiano – a dichiarare il mio voto contrario sulla deliberazione del Cda di Asm che ha previsto una seconda chiamata diretta dopo quella del Comandante Agostino Pappalardo effettuata con deliberazione dell’11 settembre scorso dal Cda di Asm. Da tempo e coerentemente ho posto due questioni relativamente alla fase di post liquidazione di Asm. In primis la nomina di un Cda di tecnici intesi come professionisti qualificati e con esperienza in grado di gestire l’Asm per i prossimi due anni di mandato come se stessero gestendo una start up, cioè un’impresa che abbisogna di un piano industriale, di una riformulazione del sistema informativo, di una nuova pianta organica, di nuovi contratti di servizio per nuovi servizi (ausiliari del traffico, manutenzione verde, manutenzione cimitero, etc). E poi ho posto la questione della scelta di un direttore generale mediante concorso al fine di dare un messaggio di forte trasparenza e terzietà verso l’esterno. Nessuna delle due opzioni è stata adottata e ritengo che ciò sia un errore politico ed amministrativo dal quale non posso non prendere le distanze.

“La mia non è una dissociazione politica dalla attuale maggioranza – continua Caltabiano – ma l’esercizio della scelta consapevole e di coscienza su un singolo atto amministrativo. E nel caso specifico un atto amministrativo che fra l’altro è mal formulato. La delibera in questione, inoltre, è stata mal formulata nelle motivazioni dal momento che invoca la ripresa delle normali attività aziendali al fine di evitare danni gravi e certi, dimenticando che con la deliberazione numero 2 dell’11 settembre scorso il Cda di Asm, con la nomina del direttore facente funzioni – individuato nella persona del Comandante Pappalardo – ha scongiurato tale evenienza. La delibera ribadisce il falso presupposto della necessità, urgenza e indifferibilità della figura del direttore generale quale inesistente presupposto per la chiamata diretta poiché, come già dimostrato dalla votazione della delibera n. 2 del Cda di Asm, la nomina di Pappalardo è proprio in funzione di evitare tale stato di necessità. Ribadisco quindi il mio voto contrario avendo fin da sempre proposto di seguire la strada maestra prevista dallo statuto che definisce, all’articolo 25, il concorso quale procedura di norma da seguire”.

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