Nello Musumeci e Ruggero Razza

L’attesa è finita. Dopo 6 anni è stato riaperto oggi il Pronto Soccorso di Giarre, chiuso nel 2015 con una scelta autolesionista dalla politica siciliana e adesso finalmente restituito ai cittadini. La notizia è importante per la comunità della zona ma lo è altrettanto – se non di più – anche per Taormina e per l’ospedale di Taormina perché a questo punto si dovrebbe iniziare ad alleggerire la pressione ormai insostenibile che grava ogni giorno sul presidio di contrada Sirina. La riattivazione del Pronto Soccorso dovrebbe arginare – o così almeno si spera – l’arrivo continuo, quotidiano e incessante, di ambulanze dai paesi dell’hinterland etneo, che sin qui afferiscono su Taormina e che ora avranno nuovamente la disponibilità a trasportare i pazienti a Giarre e non più tutti al San Vincenzo. Forse è arrivato, insomma, il momento per cominciare a non rivedere più le scene inaccettabili di code interminabili e attese insopportabili al Pronto Soccorso di Taormina e – di questi tempi – l’arrivo di pazienti Covid che vengono scaricati al San Vincenzo determinando la necessità di sanificare i locali del PS, con la chiusura degli stessi per diverse ore e ulteriori disagi per i cittadini. Si spalancano le porte per invertire la rotta di una situazione che ha costretto sinora gli utenti ad attese snervanti e gli operatori medici ad una condizione di stress e pressione difficile da sostenere (senza dimenticare anche i frequenti momenti di tensione verificatisi al San Vincenzo).

Il Pronto Soccorso di Giarre sarà operativo a partire dal 27 settembre. La svolta è stata resa possibile grazie al reinserimento dell’Ospedale di Giarre nella rete ospedaliera regionale, come presidio di base. Un impegno, questo, assunto dal presidente della Regione, Nello Musumeci e concretizzatosi fra gli obiettivi di programmazione regionale definiti dall’Assessorato regionale della Salute, guidato dall’avv. Ruggero Razza.

I lavori di riammodernamento dei locali del Pronto Soccorso, per un importo complessivo di 1 milione di euro circa, sono stati finanziati dalla Regione nell’ambito del programma di investimenti ex art. 20 e hanno interessato un’area di oltre 700 mq. Realizzati una nuova zona triage con percorsi dedicati per i codici colore (per emergenza-urgenza), per il codice rosa (vittime di violenza) e per la gestione dei pazienti Covid. Adeguati anche gli standard operativi del servizio con una sala per l’Osservazione breve intensiva (Obi) dotata di 4 posti letto, sale di attesa e locali di supporto. In fase di progettazione la nuova camera calda che verrà allocata negli spazi antistanti l’attuale ingresso del Pronto Soccorso. Gli interventi hanno, inoltre, previsto l’adeguamento statico dei solai e della dimensione dei giunti strutturali oltre all’adeguamento degli impianti elettrico, idrico, di climatizzazione e della rete antincendio.

“La riapertura del Pronto soccorso nell’ospedale di #iarre – ha detto il presidente Musumeci all’inaugurazione del PS di Giarre – era un impegno che avevo assunto già nel 2015 da presidente della Commissione antimafia. Ho rinnovato la promessa assicurando che, se fossi diventato presidente della Regione Siciliana, questo comprensorio ionico-pedemontano avrebbe riavuto un presidio irrinunciabile per la tutela della salute in emergenza. L’impegno è stato mantenuto. Rivolgo un appello a utenti e sanitari: la medicina di base assolva alle funzioni che le competono e i cittadini non si rechino al Pronto soccorso se non strettamente necessario. Perché, spesso, sono gli accessi impropri che determinano attese e barelle nei corridoi. Oggi restituiamo a questo Distretto ciò che una politica disattenta e distratta aveva tolto alla comunità sei anni fa. Mettiamo riparo ad una ingiustizia.il presidente della Regione Siciliana”.

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