GIARDINI NAXOS – La mano dei soliti zozzoni che sporcano senza farsi alcuno scrupolo, i rifiuti che si accumulano e il degrado che avanza inesorabile. E’ lo scenario al quale dicono basta a Giardini Naxos i residenti della zona tra lo stadio comunale e la via della Seta. Una situazione di emergenza sulla quale gli abitanti sollecitano una svolta immediata e per ottenerla hanno lanciato provocatoriamente anche una raccolta firme attraverso una petizione online.

“Seppur il suo territorio si estenda su poco più di 5.3 Km2 (Messina ne copre 213, 40 volte l’estensione di Giardini) Giardini-Naxos non ha nulla a che invidiare alle grandi città in fatto di degrado urbano che spesso caratterizza le aree meno centrali delle città. Ebbene sì, capita anche in questa piccola località balneare, di allontanarsi non oltre i 500 metri dalla zona “centrale” o turistica per ritrovarsi ad osservare cumuli di immondizia abbandonati ai margini di una strada a sua volta fatiscente. La strada ha un nome, come tutte le strade, è chiamata Strada comunale Cuba ed è lunga 600 metri che prosegue il suo corso nella più ampia via Della Seta. E’ difficile non trovare rifiuti di ogni genere sia lungo la sua carreggiata che nei terrei limitrofi ad essa, e non importa se siano incolti o no, l’inciviltà qui è democratica ogni sera, a turno, spunta un sacco qui ed un sacco li. nemmeno la sede stradare è immune al degrado, dove non si trova spazzatura, non è difficile osservare asfalto mancante, buche pericolose, tombini pericolanti e detriti di ogni genere accumulati negli anni e diventati ormai caratteristica peculiare della piccola arteria difficili da schivare anche ai suoi più familiari frequentatori. Qui il degrado urbano è ben visibile, irritante, crea squallore e condiziona in negativo la vita dei residenti. E’ vero, ciò che succede è responsabilità di chi ci abita, di chi ci lavora, di chi passa per un qualsiasi motivo. Ovviamente sono responsabili anche le Autorità locali dello stato dell’ambiente urbano. Se troviamo cumuli di immondizia abbandonati, è perché qualcuno se ne è sbarazzato; gli addetti alla pulizia stradale non hanno ancora rimediato e perché’ l’amministrazione comunale poco fa per prevenirlo. Se la strada diventa pericolosa, impraticabile, una trappola per ciclisti, pedoni e motorini, è perché’ nessuno a forza esprime il disagio e, con maggiore responsabilità, perché ancora una volta l’amministrazione fa poco e quando ha fatto qualcosa, ci si è limitati alla triste “toppa” applicata sbadatamente e sempre con tanta fretta dall’operatore di turno. Le responsabilità di questo degrado urbano ricadono solo su una piccola parte di popolazione, residente e non residente, che si dimostra refrattaria alle norme di civile convivenza e che non si sente parte integrante della comunità urbana, del proprio quartiere. Ma anche l’Autorità amministrativa, composta dalle forze politiche di maggioranza, ha la propria parte di responsabilità, poiché dovrebbe intervenire di propria iniziativa contro il degrado urbano e non solo in seguito alle reiterate domande dei cittadini.

“La lotta agli “sporcaccioni” è ormai bandiera di molte amministrazioni che, grazie alla tecnologia delle foto-trappole ormai a basso costo, agiscono pesantemente per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, magari l’amministrazione di Giardini-Naxos potrebbe adottare concretamente questa tecnologia e non limitarsi solo ad esporre un cartello indicante area video-sorvegliata come quello esposta in via Cuba. Se non si agisce per questioni economiche, di fondi a disposizione, che si proponga una colletta ma si faccia qualcosa perché si è ormai raggiunto il punto di non ritorno. Per quanto riguarda il manto stradale l’esortazione è di agire subito. I micro-incidenti tra ciclisti e centauri sono all’ordine del giorno, per fortuna finora risoltosi quasi sempre con qualche graffio ed ammaccature ma perché’ aspettare che succeda di peggio per poi intervenire?”.

“Al fine di sensibilizzare la nostra Amministrazione comunale, che sembra avere una particolare attenzione ai canali social, abbiamo lanciato una petizione provocatoria su Change.org mirata anche ad arruolare nuove “voci di protesta” a sostegno di una causa comune. Vogliamo dire basta ad alta voce allo scempio causato da pochi individui, vogliamo che i volti ed i nomi di questi incivili siano noti alle autorità e che si prendano dei provvedimenti in merito”.

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