TAORMINA – Un altro importante passo in avanti nella lotta al Cancro in Italia e la notizia arriva dall’ospedale San Vincenzo di Taormina. Un paziente sessantenne del ragusano è stato operato presso il presidio di Taormina per un tumore rarissimo di origine nervosa, che aveva origine nel collo, estendendosi nel torace, prendendo rapporti con i grossi vasi del cuore. A trattare il suo caso un’equipe medica guidata dal primario di Otorinolaringoiatria, il prof. Antonio Politi (da qualche anno componente di un gruppo di studio con vari luminari internazionali della medicina) collaborato nell’occasione da tre primari di branche diverse del nosocomio di contrada Sirina.

La fase chirurgica sul collo è stata eseguita dal prof. Politi, stimato primario di Otorinolaringoiatria e Chirurgia cervico facciale ad indirizzo oncologico del San Vincenzo di Taormina; sul torace è intervenuto il prof. Vincenzo Panebianco, primario di Chirurgia generale ed oncologica, ed insieme a loro c’era a dare assistenza – vista la prossimità con i grandi vasi cardiaci – il dott. Sasha Agati, primario del Centro di Cardiochirurgia pediatrica del Mediterraneo – Ccpm di Taormina.

L’intervento chirurgico, realmente complesso e delicatissimo, si è potuto realizzare non solo grazie alla competenza degli operatori e degli anestesisti, in questo caso la dott.ssa Rossana Leo, nonché del personale infermieristico, ma anche per i rapporti solidi ed umani fra le varie figure professionali.

“Non è facile riunire – spiega il prof. Politi a BlogTaormina – primari di branche diverse e così ad alto livello, nonostante le mille difficoltà legate alla pandemia, al percorso diagnostico, alle difficoltà logistiche: il complesso operatorio è in ristrutturazione, costringendo i chirurghi ad operare a rotazione anche i pomeriggi ed il sabato. L’ospedale di Taormina non si è mai fermato anche in pieno lockdown, nonostante le difficoltà e la carenza di personale”.

Il paziente operato, intanto, sta bene, non ha avuto alcun esito legato alle possibili complicanze, ed è tornato dopo pochi giorni alla sua normale vita di relazione.

Così è stata scritta una pagina di buona sanità che alimenta le speranze di riuscire ad arrivare ad una svolta nella lotta ancora lunga e difficile ai tumori di ogni forma. L’ospedale di Taormina, anche in questo caso, ha dimostrato di essere un ospedale comunitario, dove la pluridisciplinarietà è diventata la normalità: lavorare insieme significa dare il massimo al paziente e in questa direzione lavorano i professionisti del San Vincenzo.

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