Orlando Russo, il sindaco di Castelmola
Orlando Russo, il sindaco di Castelmola

CASTELMOLA – Il 2022 potrebbe decisamente diventare l’anno politico dell’attuale sindaco di Castelmola, Orlando Russo. Il primo cittadino del borgo turistico correrà, infatti, per il terzo mandato consecutivo alle elezioni amministrative previste nella prossima primavera ma con molta probabilità non si tratta dell’unica sfida all’orizzonte che attende Russo. Si fanno sempre più insistenti i rumors che indicano il sindaco di Castelmola tra i possibili candidati nelle liste del centrodestra per le prossime elezioni nazionali, al momento previste a fine legislatura nel 2023 ma che potrebbero tenersi già entro la fine del 2022, anche se molto dipenderà dagli accordi politici che verranno presi a Roma dai partiti per la nomina del nuovo Capo dello Stato.

In ogni caso quello di Orlando Russo (componente del direttivo regionale di Anci-Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) è uno dei nomi che girano sempre più spesso nelle stanze delle segreterie politiche per le prossime tornate di voto. A Russo sarebbe stata intanto proposta una candidatura alle Regionali, in agenda nel 2022 (da stabilire se a novembre o già in primavera), ma la prospettiva di una candidatura di servizio non lo alletta. Si era parlato, ad un certo punto, anche di una candidatura di Russo alle prossime elezioni comunali a Taormina, quando ancora l’Ars non aveva votato la norma che lo ha rimesso in gioco e Castelmola e consentirà adesso ai sindaci in carica da due mandati nei piccoli comuni di candidarsi anche per la terza volta.

La sfida per un terzo successo elettorale a Castelmola è già iniziata, eppure il sindaco di Castelmola guarda già oltre e sembra invece decisamente tentato dalla possibilità di inseguire e conquistare un posto nelle liste per le Nazionali, dove tra l’altro non c’è l’ostacolo del voto di preferenza e le chance di avere successo, nel caso dovesse esserci il posizionamento in lista, potrebbero essere di gran lunga superiori con l’attuale legge elettorale. Le due eventuali posizioni di sindaco e parlamentare nel caso non sarebbero incompatibili.

Per adesso i più lo riterranno la questione un “sogno proibito” o magari un proposito velleitario di fine estate, eppure Russo potrebbe sorprendere come ha già fatto in questi anni portando oltre 30 milioni di euro di finanziamenti in una piccola comunità di circa mille abitanti. A maggior ragione i rapporti stretti che è riuscito a stabilire in questi anni con i palazzi di Palermo e Roma potrebbero fare la differenza ed aprirgli le porte per una sorprendente chance politica con un seggio da inseguire al posto di altre inutili presenze che nella capitale hanno fatto poco o nulla per la Sicilia e praticamente zero per questo territorio.

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