MILANO (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inaugurato il Salone del Mobile, aperto dal 5 all’11 settembre ai padiglioni di Rho Fiera – Milano, dopo lo stop dell’edizione 2020 per l’emergenza Covid-19. Ad accogliere il capo dello Stato la presidente del Salone del Mobile Maria Porro, il presidente di FederlegnoArredo Claudio Feltrin, il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, il prefetto di Milano Renato Saccone, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il sindaco di Milano Giuseppe Sala.
“Questa occasione che raccoglie il coraggio di imprese, creatività, fantasia, cultura, è di straordinario significato in questo momento del paese per il suo rilancio, la sua ripresa”, ha detto Mattarella nel suo discorso inaugurale. Il capo dello Stato ha espresso “apprezzamento e gli auguri per il Salone, un appuntamento di particolare importanza abitualmente e da tanti anni il punto di riferimento mondiale nel settore per cui nel nostro paese è all’avanguardia. In questo si esprime anche il ruolo della Fiera di Milano, punto di raccordo che consente la produzione del nostro Paese verso i mercati internazionali e anche la sollecitazione per il mercato interno”.
“Il Salone del Mobile è storicamente il manifesto dell’eccellenza e del saper fare lombardi, di un’artigianalità elevata ad arte: un incontro tra ingegno e industria, favorito dal ruolo insostituibile dell’impresa”, ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.
“E’ un evento atteso per oltre un anno e mezzo, divenuto simbolo di un territorio che riparte con l’ambizione di rilanciare il Paese”, ha aggiunto. Per Fontana “sono le imprese, attraverso la loro creatività e i loro investimenti, a muovere il sistema del design e dell’arredamento, un comparto irrinunciabile e strategico dal punto di vista produttivo e occupazionale. A questo proposito – ha sottolineato il presidente della Regione -, mi preme ricordare quanto sia fondamentale il ruolo delle istituzioni nel sostenere la formazione e la nascita di competenze di altissimo livello. Per essere reattivo rispetto alla difficile competizione globale, questo settore deve poter contare sul capitale umano, su professionisti capaci e lungimiranti che aspirino, con coraggio, a un futuro plasmato attraverso l’innovazione”.
“Se siamo qui a inaugurare la più importante fiera internazionale del design, significa che tutti insieme abbiamo lavorato affinchè questo “miracolo” della ripartenza si realizzasse”, ha evidenziato Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo. “La presenza del Presidente Mattarella – ha spiegato – è la conferma della bontà della scelta fatta a fine aprile. Abbiamo avuto lecite incertezze, prima di confermare l’edizione di settembre. Ma alla fine il coraggio di accettare la sfida ha prevalso e nel momento più difficile abbiamo dimostrato di essere leader. Non solo per i buoni risultati in questo inizio d’anno, ma per la decisa volontà di esserci e difendere il primato assoluto del Salone del Mobile di Milano nel mondo anche se in una formula nuova e unica. Riaffermarlo oggi era un preciso dovere e dobbiamo essere orgogliosi di esserci riusciti”.
“Il nostro è uno dei settori trainanti per l’economia del Paese. Un settore che pesa il 5% del Pil nazionale, con un valore di produzione di 39 miliardi di euro, di cui 15 destinati all’export e un saldo commerciale attivo di 7,6 miliardi di euro. Con questo carico di responsabilità – ha sottolineato Feltrin – sappiamo di avere quattro importanti sfide da affrontare: per prima la sostenibilità, che ci vede impegnati nella realizzazione di un manifesto che ci auguriamo di poter presentare a novembre durante la conferenza sul clima di Glasgow. Poi la digitalizzazione delle imprese, soprattutto le più piccole. La gestione responsabile del nostro patrimonio boschivo, per valorizzare il nostro legname e gli impianti di prime lavorazioni, per dar vita a un ciclo virtuoso che unisca istanze ambientali ed economiche, per toglierci dall’imbarazzante posizione di dover importare l’80 per cento del nostro legname dall’estero. E infine l’armonizzazione delle certificazioni dei prodotti certificazioni che somigliano sempre più a barriere d’ingresso”.
Per il sindaco di Milano Giuseppe Sala “il messaggio qui è la ricerca del bello e del funzionale, perchè abbiamo vissuto tanto nelle nostre case e abbiamo bisogno che siano accoglienti, quelle di chi sta meglio ma anche di chi è in difficoltà e naturalmente questi operatori hanno una grande responsabilità”.
“Ora è il momento di guardare avanti aprirsi con più vigore ai mercati internazionali mettendo in collegamento opportunità di crescita e di sviluppo. Noi siamo al servizio di tutte le imprese che vogliono ripartire”, ha detto Carlo Bonomi, presidente di Confindustria e di Fiera Milano. “Il Supersalone è il frutto della generosità e della creatività delle aziende, dei professionisti del design – ha proseguito -, in un momento delicatissimo di ripresa e rilancio dell’economia e della cultura. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno avuto il coraggio di credere fino in fondo e mantenere vivo un appuntamento così importante: avete vinto la sfida”.
“Il Supersalone incarna la cultura, il coraggio e la determinazione con cui il nostro settore sta affrontando le sfide del presente”, ha spiegato Maria Porro, presidente del Salone del Mobile. “Per questo con il curatore Stefano Boeri abbiamo scelto di creare una manifestazione “circolare e sostenibile” in tutte le sue componenti – ha proseguito -. E’ un cambio di paradigma fondamentale che dimostra la forte volontà di un’intera filiera già da anni impegnata con investimenti crescenti nella prospettiva della transizione ecologica e nell’allineamento agli obiettivi stabiliti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite”.
(ITALPRESS).[videojs url=”https://video.italpress.com/watch/jopx462adz9xepez5n3v019m”]

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