Palazzo dei Giurati, sede del Municipio di Taormina

TAORMINA – Sono già trascorsi oltre 40 giorni da quando il Comune di Taormina ha dichiarato il dissesto finanziario il 22 luglio scorso e in molti si chiedono: ma i commissari quando arriveranno a Taormina? In realtà va sempre premesso che tutti gli organi politici in carica rimarranno al proprio posto (sindaco, Giunta, Consiglio comunale) mentre da Roma verranno incaricati tre commissari per occuparsi dei debiti-crediti dell’ente locale con un mandato per atti compresi in un periodo che va sino al 30 dicembre 2020.

A differenza di un privato un ente pubblico non può cessare di esistere, per cui la soluzione normativa è la creazione di una separazione netta tra la gestione precedente e quella nuova, tra l’attività ordinaria e quella pregressa. Di quest’ultima si occuperanno i tre commissari.

I tempi per la nomina del Commissario variano tra i 3 e i 6 mesi. Alla nomina seguirà poi la fase di insediamento che può durare anche fino a 6 mesi. Più realisticamente i commissari potrebbero essere nominati in autunno per poi avviare il proprio operato tra la fine dell’anno e l’avvento del 2022. La tempistica, si potrebbe dire, è quella che va a rilento: all’italiana insomma.

Una volta insediato l’Organo Straordinario di Liquidazione effettuerà una ricognizione degli insoluti dell’ente e stabilirà l’entità di quella che verrà da qui in poi definita “massa passiva”, ovvero l’insieme dei crediti del comune che ha dichiarato dissesto. Queste attività di accertamento dei crediti può durare anche anni. Si pensa, tuttavia, che il periodo di attività dei commissari in città potrebbe durare tra i 2 e 3 anni al massimo.

Gli oneri pregressi del Comune verranno estrapolati dal bilancio comunale e trasferiti all’Organo Straordinario di Liquidazione, un apposito organo che fa riferimento al Ministero dell’Interno e che viene incaricato di gestire le insolvenze attraverso la redazione di un piano di estinzione che ha lo scopo di azzerare la situazione che ha portato al deficit, che nel caso di Taormina supera i 20 milioni di euro, tenendo anche conto dei debiti fuori bilancio da esitare. La normativa sul risanamento prevede la sospensione della decorrenza degli interessi sui debiti ed il blocco delle azioni esecutive.

Per recuperare i propri crediti, il fornitore dovrà fare richiesta di ammissione alla massa passiva attraverso due possibilità: Procedura Ordinaria: l’OSL stabilisce il pagamento dell’intero ammontare del debito, ma per farlo deve procedere con l’accertamento della sussistenza dei crediti attraverso indagini. Dall’istanza di ammissione al saldo possono passare anche fino a 5 anni, senza certezza del saldo totale; Procedura Semplificata: l’art. 258 del T.U. prevede una procedura detta “semplificata” che permette di ottenere il saldo del credito in tempi ridotti rispetto alla Procedura Ordinaria (in tutto circa 12 mesi) ma con uno sconto che può variare dal 40 al 60% del totale.

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