JESOLO – È iniziato nelle scorse ore da Jesolo con la riunione del G20s il percorso della proposta di legge per il riconoscimento dello status di “Città balneare” per le 20 mete italiane più importanti del turismo balneare, un network nel quale c’è anche Taormina. Le parti hanno sottoscritto un documento sviluppato a partire dai dati raccolti dall’Osservatorio dei comuni balneari realizzato dal Dipartimento di Economia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Uno studio in cui i partecipanti al summit hanno raccolto tutti i problemi che condividono e le possibili soluzioni, nel corso del dibattito ospitato dall’hotel Almar.

Il principale elemento comune è il macroscopico divario che si crea tra il numero di residenti e il numero di presenze turistiche in un periodo molto ristretto dell’anno, che determina il cosiddetto “effetto fisarmonica”. Una situazione rispetto alla quale le amministrazioni locali hanno limitate possibilità di intervento a causa di dotazioni organiche e finanziarie inadeguate in quanto parametrate alla popolazione stabilmente residente.

Il convegno si è focalizzato sulla volontà comune del network G20s di dare il via ad un percorso che permetta di riconoscerne lo status di città balneari, attraverso una proposta di legge per garantire la miglior qualità di servizi a cittadini e turisti.

Il G20 delle spiagge ha inoltre stabilito che la sede della prossima edizione sarà Riccione, rinnovando il protocollo d’intesa del G20s per altri 4 anni. Definita infine la composizione della nuova cabina di regia all’interno della quale è stata eletta come coordinatore la sindaco di Cavallino-Treporti, Roberta Nesto. Nel nuovo tavolo operativo dei comuni che rappresenteranno il network ci sarà anche Taormina, che al vertice di Jesolo era rappresentata dall’attuale sindaco Mario Bolognari.

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