TAORMINA – “Se l’Italia adottasse una strategia di destagionalizzazione del turismo, raggiungendo così la stessa percentuale di presenze turistiche registrate a Malta nei mesi di bassa stagione (marzo, aprile, ottobre e novembre) e del Portogallo ad ottobre, la spesa turistica nel Bel Paese potrebbe crescere di circa 7 miliardi di euro”. E’ il dato significativo che viene riportato oggi in un interessante approfondimento pubblicato da Quality Travel.it sulle potenzialità inespresse e le occasioni sinora mancate del turismo di casa nostra nella cosiddetta bassa stagione. Un discorso che evidentemente riguarda da vicino anche Taormina, capitale del turismo siciliano, dove i flussi ricettivi si concentrano sempre di più nel periodo estivo e gli altri mesi dell’anno rischiano di diventare a dir poco complicati per il tessuto economico e sociale del territorio.

“Finita un’estate che non ha fatto rimpiangere il 2019 per il turismo italiano si apre l’incognita della bassa stagione e della capacità di attrarre ancora visitatori. Proprio sul turismo, e la sua stagionalità, si concentra l’ultimo Snapshot Hospitality di World Capital, che mette a confronto i dati relativi a paesi come Malta, Portogallo, Francia, Spagna, Grecia, Croazia, e Italia, al fine di comprendere il loro grado di attrattività territoriale e di destagionalizzazione del turismo”.

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