la spiaggia di Mazzarò a Taormina

TAORMINA – La Città di Taormina potrebbe presto ottenere il riconoscimento di uno status speciale di città balneare, nell’ambito di un’azione intrapresa dai comuni del “G20 Spiagge italiane” per far fronte alle sfide del presente e del futuro: la questione sarà mercoledì e giovedì, 1 e 2 settembre, sul tavolo delle principali località marittime d’Italia che si riuniranno a Jesolo (Venezia). L’opportunità è quella di poter ottenere un titolo che consentirebbe nei prossimi anni di aprirsi delle nuove possibilità a sostegno dello sviluppo del territorio.

“Queste venti città sono delle vere e proprie porte dell’Italia sul resto del mondo: arrivare a 70 milioni di turisti significa rivolgersi a tutto il bacino europeo” ha spiegato Bruno Barel, avvocato e consulente del G20s Network, durante la presentazione dell’evento. “Non abbiamo proposto un testo di legge, sarebbe stato supponente verso il Parlamento, ma una indicazione di problemi e possibili soluzioni per poi aprire un dialogo con lo Stato e contribuire al processo legislativo”, ha concluso Barel.

“Abbiamo bisogno di far sentire le nostre voci a livello nazionale, tutte assieme, per far capire quanto contiamo vista l’importanza del turismo balneare nell’economia e nel prodotto interno lordo italiano”, ha sottolineato Valerio Zoggia, sindaco di Jesolo. “Tra i temi caldi di quest’anno il più importante è sicuramente il riconoscimento di status di città balneare, che ci permetterebbe di uscire dai parametri attualmente in vigore che stanziano le risorse in base alla popolazione. Jesolo ha 26 mila residenti, ma durante i weekend estivi tra turisti, pendolari e proprietari di seconde e terze case il numero lievita fino ad arrivare a 4-500 mila persone: abbiamo necessità di fornire ai nostri ospiti i servizi di cui sono dotate le città che hanno quel numero di abitanti”.

“Siamo molto contenti di riaprire le nostre porte al pubblico: l’anno scorso abbiamo organizzato il summit nonostante il Covid, ma abbiamo dovuto gestirlo a distanza e a porte chiuse. Quest’anno, per il ritorno in presenza, abbiamo invitato più di 56 tecnici, relatori, rappresentanti di associazioni di categoria: saranno rappresentate tutte le specificità della filiera del turismo”, ha annunciato Adriana Miotto, responsabile scientifico del G20 spiagge.

Quella che inizia domani, 1 settembre, dunque è la quarta edizione dell’evento all’insegna dei convegni delle principali spiagge balneari italiane: quest’anno saranno presenti 18 sindaci su 20. “Da Ischia a Taormina, da Alghero a Vieste, passando per la costiera romagnola e le spiagge venete: abbiamo tutta l’Italia rappresentata”, ha concluso Zoggia.

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