TAORMINA – Prende avvio la nuova fase di Asm con la gestione dell’azienda municipalizzata affidata dal sindaco al Cda nominato il 21 agosto scorso e, a quanto pare, si va subito verso una sorta di possibile “tabula rasa” di quelli che sono stati gli ultimi atti del liquidatore uscente Antonio Fiumefreddo. Stando ai rumors che arrivano dal palazzo municipale (e dal PalaLumbi) non si esclude che alcune determine esitate negli ultimi giorni dall’allora commissario dell’azienda possano essere revocate in auto-tutela. Per il nuovo corso di Asm la volontà sembra, insomma, quella di andare in discontinuità con quello che era stato l’operato di Fiumefreddo, che sembrava destinato a restare come direttore generale almeno in una prima fase e che, invece, è stato valutato a quanto pare troppo ingombrante per continuare a detenere le chiavi di Asm.

Si delinea una nuova (o già nota, a seconda dei casi) prospettiva che sta già creando malumori all’interno della maggioranza e perplessità anche all’interno dell’azienda. E c’è chi pensa che l’uscita di Asm dalla liquidazione ed il ritorno della politica ai posti di comando stiano subito assumendo i tratti caratteristici di una sostanziale “restaurazione” di quella stagione caratterizzata da una lunga sequenza di turbolenze e scossoni che hanno poi portato alla messa in liquidazione dell’ente.

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