Salvatore Martorana

TAORMINA – Si è spento all’età di 90 anni Salvatore Martorana, storico albergatore di Taormina, imprenditore affermato ed apprezzato che ha scritto pagine importanti della storia della capitale del turismo siciliano. Con la scomparsa di Martorana se ne va un altro pezzo di quell’anima taorminese d’altri tempi, che ormai non c’è più, un protagonista indiscusso degli anni d’oro del nostro territorio.

Albergatore lungimirante ma soprattutto uomo generoso e di nobili valori, Salvatore Martorana ha sempre avuto un gran cuore, una parola gentile per tutti, da sempre e sino all’ultimo dedito con amore agli affetti personali e sempre leale e rispettoso verso amici e collaboratori. La sua professionalità e il suo infaticabile impegno hanno reso l’Hotel Villa Paradiso un gioiello dell’ospitalità alberghiera a Taormina. In questo albergo ha soggiornato tante volte anche il presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Tra i due nacque una sincera amicizia che ha resistito al tempo e nel maggio 2016 Martorana non esitò a rivolgersi proprio al Capo dello Stato scrivendogli una lettera per chiederne l’intercessione in aiuto dei bambini cardiopatici, affinché venisse confermato a Taormina il Centro di Cardiochirurgia Pediatrica. Così si concludeva la lettera scritta a Napolitano: “Questo reparto ha salvato la vita a tanti bimbi. Sono certo ci aiuterai, ti ringrazio per quello che farai e che hai sempre fatto. Un caro saluto dal tuo vecchio amico Salvatore”.

Si potrebbe dire tanto di Salvatore Martorana ma in fondo può bastare definirlo – a pieno titolo – un grande, una persona speciale che non si potrà dimenticare. In tanti sentiranno la sua assenza e anche chi scrive queste righe ricorderà non senza un velo di nostalgia le lunghe conversazioni mai banali a Villa Paradiso, seduti sul divano a conversare di tutto e rievocare i bei tempi di Taormina con quest’uomo che aveva sempre l’entusiasmo di un ragazzino e per la sua terra continuava – con incrollabile fiducia – a sperare in un rilancio. Il soffio della sua anima era più forte di ogni vento di crisi. Andava al cuore delle cose e dei problemi, come in una vecchia intervista del 2010 in cui mi parlava di temi che ancora oggi sembrano di stretta attualità.

Nella bellissima Taormina che sta invecchiando male, Salvatore era un eterno ragazzino che guardava al futuro con la saggezza e l’esperienza di una vita vissuta e la freschezza dei pensieri di un giovane, con i sogni appassionati e gli occhi emozionati di un adolescente che inseguiva un futuro migliore. Riusciva a non annoiarti mai e a tirare fuori dai suoi racconti sempre un aneddoto, qualcosa da consegnare al bagaglio culturale della vita.

E poi c’era la sua pungente ironia. Come quando qualche anno fa portai nel suo hotel, ospite al mio matrimonio, la famiglia Maradona. Avendo notato lo sguardo sorpreso di una coppia di turisti che alloggiavano lì e che avevano notato nella hall quella presenza speciale, Salvatore si avvicinò con un sorriso e disse loro una geniale battuta delle sue: “Signori, se volete chiedere una foto o un autografo fate pure. No problem, è compreso nella tariffa”.

Adesso Salvatore Martorana ci lascia e fa ritorno alla casa del padre. E’ in viaggio con destinazione paradiso, verso il giardino dell’infinito dove lo aspetta l’amata moglie Ester, indimenticata compagna di una vita. Un pensiero con affetto va ai familiari colpiti da questa grave perdita.

Ciao Salvatore, qui ci mancherai. E’ stato un piacere e un onore esserti amico. Dio ti accompagni lassù. Riposa in pace.

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