Salvo Brocato

TAORMINA – Stretta in arrivo sul comparto extra-alberghiero a Taormina, che dal 1 gennaio 2022 è destinato ad essere interessato da un aumento dell’imposta di soggiorno. Il Consiglio comunale per il momento ha lasciato invariate le tariffe sino al 31 dicembre, con i precedenti importi a suo tempo determinati nel 2015, ma dal 1 gennaio tutto poi cambierà.

E l’extra-alberghiero è anche nel mirino della casa municipale per il boom incontrollato di un settore nel quale ci sarebbero non poche strutture – anzi un numero decisamente incontrollato – che svolgerebbero sul territorio attività “nell’ombra” con un numero crescente di immobili locati dai privati senza tutte le necessarie autorizzazioni e determinano una concorrenza sleale agli operatori che sono in regola. Una situazione che si sarebbe acuita in una estate come quella in corso c’è un assalto mordi e fuggi in città e parecchi pernottamenti di un’utenza in cerca di un alloggio a basso costo. A sganciare la “bomba” in Consiglio comunale è stato il presidente della Prima Commissione Consiliare, Salvo Brocato.

“Abbiamo votato intanto una delibera – ha evidenziato Salvo Brocato – che è propedeutica all’iter del dissesto finanziario e non è stata introdotta per il 2021 nessuna modifica alle tariffe dell’imposta di soggiorno. Non si poteva apportare una variante retroattiva per il 2021. A settembre, in una fase successiva, ci rivedremo nelle commissioni e potrebbe essere convocata una riunione di commissione congiunta tra la Prima e la Terza commissione, che si occupa di turismo per valutare e rivedere la situazione”.

“Ma c’è un problema serio da analizzare – aggiunge Brocato – ed è l’evasione sul pagamento della tassa di soggiorno. Il consigliere Salvo Cilona ha fatto quando ancora era assessore al Bilancio, un censimento che parlava di circa 300 strutture non regolari a Taormina. Io dico e penso di avere ragione che le strutture, quest’anno, fuori norma sono il doppio. Taormina in questi giorni si trova a dover sopportare un carico antropico di circa 2 mila persone in più – comprese le frazioni, che dormono qui non censite a Taormina. Si crea così un problema anche di ordine pubblico, perché ovviamente gli ospiti non censiti non sono registrati alla Polizia e c’è un problema di ordine sanitario. Per questo occorre fare al più presto una commissione congiunta alla ripresa dell’attività politica”.

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