TAORMINA – “Aver mandato il Comune di Taormina al dissesto è un fatto che “brucia” ma ora chi lo voluto e lo ha votato deve assumersi le responsabilità degli atti che ne scaturiscono di conseguenza. L’Irpef è già aumentata, altre imposte al momento restano invariate e altre ancora aumenteranno più avanti. Ci saranno gravi problemi che investiranno la città e le attività produttive tutte. E non a caso inizia la moria dei consiglieri comunali di maggioranza che non vengono in aula, con tutte le giustificazioni possibili ma di fronte alle quali mi viene soltanto una parola in mente: vergogna. Anche il sindaco, che ha insultato il mio collega Cilona, dovrebbe lasciare all’università il piglio cattedratico. Qui non ha fatto nulla, in tre anni e mezzo, per salvare la città dal dissesto. Ci sono tante cose che chiederemo prossimamente. Vorrei capire come, nel momento in cui Asm esce dalla liquidazione, si fanno delle conciliazioni e si stanziano 200 mila euro per il personale e se questa scelta è stata condivisa dalla Giunta e dai consiglieri. Il dissesto lo ha creato, comunque, soprattutto l’attuale sindaco e allora le delibere che aumentano le tasse le dovrà votare questa maggioranza. Non saremo noi consiglieri di opposizione a fare gli stakanovisti per fare i comodi dei consiglieri assenteisti di maggioranza. Se qualcuno è impegnato in altre cose o se è stanco può anche andare a casa”. Lo ha dichiarato il consigliere di opposizione, Antonio D’Aveni.

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