TAORMINA – “Ci teniamo a chiarire che il dissesto finanziario non lo ha voluto questa Amministrazione, abbiamo dovuto prendere atto delle determinazioni della Corte dei Conti e ora si tratta di portare avanti i relativi adempimenti e obblighi di legge. Le tasse sono già state aumentate, come nel caso dell’Irpef, dallo 0,05% allo 0,07% dall’Amministrazione Giardina e noi l’aliquota la portiamo ora allo 0,8 perchè costretti a farlo. Non siamo degli sprovveduti e non si può strumentalizzare la situazione in atto. In periodi normali altri hanno fatto aumenti, in presenza di un dissesto per noi è invece un obbligo. La normativa impone entro 30 giorni di rivedere le aliquote al massimo. Invece la tassa di soggiorno rimarrà invariata e a tal proposito rivedremo le tariffe ma lo potremo fare nel periodo invernale e da questo punto di vista, nell’immediato, le cose rimangono immutate”. Lo ha dichiarato l’assessore al Bilancio, Nunzio Corvaia sulla situazione riguardante gli aumenti di tasse e tributi a Taormina per effetto della dichiarazione di dissesto finanziario, esitata dal Comune il 22 luglio scorso con apposita deliberazione consiliare.

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