Salvo Cilona, consigliere di opposizione

TAORMINA – E’ scontro senza tregua tra il sindaco Mario Bolognari e l’ex assessore ed attuale consigliere di opposizione Salvo Cilona. Quest’ultimo nei giorni scorsi ha attaccato il primo cittadino sull’avvenuta dichiarazione di dissesto del Comune di Taormina e ne ha chiesto le dimissioni richiamando le recenti notizie sulla possibilità di uno “Spalmadebiti” per i comuni in difficoltà finanziarie. Poi la replica del sindaco che nel respingere la richiesta di dimissioni ha definito il piano di riequilibrio dell’Amministrazione Giardina e dell’allora assessore al Bilancio (Cilona) “il peggiore di sempre” richiamandone valutazioni errate che verrebbero comprese “anche dai bambini della scuola materna”. E adesso si registra una controreplica di Cilona in una nota dai toni altrettanto duri.

“Ho avuto modo di leggere la replica alle mie affermazioni da parte del sindaco di Taormina – afferma Cilona -. Dovrei limitarmi a rispondere con una semplice e sincera considerazione, che oggi è ormai chiara a tutti: il peggiore di sempre è stato lei, caro professore Bolognari con le sue tre sindacature. E’ sconcertante che lei continui a parlare di dissesto quando sa benissimo che il fallimento della città poteva essere evitato. Aver nascosto alla minoranza e alla città la richiesta di chiarimenti da parte del Ministero dell’interno a Marzo 2020, ma ancora peggio tenerci nascosto le integrazioni richieste dalla Corte dei Conti sezione Regionale a dicembre 2020 e che noi consiglieri siamo riusciti a sapere in maniera del tutto casuale due giorni prima della scadenza è stato un comportamento scorretto e arrogante”.

“Il prof. Bolognari dichiara che il piano di riequilibrio presentato dall’amministrazione Giardina faceva acqua da tutte le parti; può anche darsi ma la legge consentiva alle nuove Amministrazioni e quindi anche al prof. Bolognari entro 150 giorni di redigere un nuovo piano di riequilibrio, considerando anche i numerosi esperti di cui lei si è avvalso, avrebbe potuto fare un tentativo. Ricordo inoltre al prof. Bolognari, che ha sempre sostenuto che il piano fosse valido e qualche suo assessore al Bilancio ha dichiarato che Taormina non sarebbe mai andata in default”.

“Il professore Bolognari dopo aver declassato il Comune di Taormina per fare venire a Taormina il segretario comunale Antonino Bartolotta (a quei tempi segretario provinciale del Partito Democratico) ha ricevuto in cambio le dimissioni di quest’ultimo senza un motivo ben preciso, anche se noi qualche idea l’abbiamo. Cosa dire dei due assessori al bilancio, uno dimissionario (o dimissionato?), l’altro defenestrato i quali hanno sempre dichiarato che i conti erano in equilibrio ed il problema principale erano le partecipate”.

“Inoltre parla dei debiti fuori bilancio mai riconosciuti e mai pagati: sono convinto che il prof Bolognari stia vivendo forse in un’altra dimensione, in un’altra realta, non accorgendosi che la città è invivibile, la viabilità è un disastro, una località meravigliosa come Taormina si ritrova sporca come non era mai accaduto prima e lo sostiene anche qualche attuale componente della Giunta”.

“Tornando all’argomento in questione – conclude Cilona -, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha deliberato in Giunta l’avvio dell’iter per un piano di riequilibrio finanziario pluriennale. Il sindaco di Palermo sta completando il secondo mandato e certamente dopo dieci anni di sindacatura non potra dichiarare di aver ereditato da altri i problemi del dissesto, ed allora nella qualità di presidente dell’Anci Sicilia ha chiesto l’istituzione di un tavolo tecnico con il Ministero dell’Interno per avviare una serie di accorgimenti che aiutino i comuni in difficoltà non soltanto nel redigere il bilancio di previsione 2021/2023 (scadenza 31 luglio proroga 30 settembre) ma per venire incontro ai comuni in predissesto e dissesto con delle misure economiche. Se questo non avverrà, Taormina si può preparare ad affrontare momenti bui, certamente la colpa non sarà di quelli che c’erano prima anche perchè il prof. Bolognari negli ultimi 28 anni ha fatto il sindaco di Taormina per oltre dodici anni. E dovrebbe essere ben consapevole di quali siano stati i risultati di queste tre sindacature. Basta una sola parola: un disastro, senza se e senza ma”. 

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